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6 thoughts on “Il Paese che paga la scelta sbagliata di Virginia Raggi – Lettera di Franco Iorio

  1. Ha fatto bene la Sindaca Raggi a rinunciare alle Olimpiadi, non avrebbero portato utilità al popolo tutto ma avrebbero consentito ai soliti eletti a rimpinguare le proprie casse. W Raggi ed i suoi collaboratori

  2. Ma non siete quelli che devono raddrizzare l’Italia?Se continuate a stare fermi,le formiche vi mangeranno i piedi.

  3. i fondi da destinare alle olimpiadi per costruire strutture che non servono a nulla e aumentare i guadagni di persone come caltagirone e altri personaggi molto discutibili dovrebbero essere usati per risolvere i tanti problemi che sono presenti in italia, a cominciare dalla scuola e la sanità e sinceramente leggere questi articoli è penoso come chi li scrive!siete patetici

  4. Ha fatto la cosa giusta
    Roma non pagava niente!!!
    Ipocrita, pagava il governo e chi è il governo?
    Tutti i cittadini italiani compresi i romani avrebbero messo mano al portafoglio, sacrificandosi per favorire i soliti pochi e noti ladri
    W Raggi

  5. Ma visto che é una cosa tanto buona . Visto che siete tanto per il bene comune
    perché lei . Montezemolo. Malagó etc non fate una bella associazione per azione e ve la organizzate voi?

  6. Benissimo ha fatto la Raggi a decidere sul no alle Olimpiadi.
    Probabilmente alla citta’ di Roma non sarebbe costato nulla, i costi di qualche miliardo di euro sarebbero stati accollati alla intera collettivita’, anche sui poveri braccianti della piana del Sele o sugli operai edili che per sbarcare il lunario si devono arrampicare sui tubi Innocenti per poche decine di euro giornalieri. Mentre a beneficiare del “banchetto” sarebbero stati il solito Luca Cordero di Montezemolo ed il suo comitato di affari
    Checche’ se ne dica e’ conclamata la tesi secondo la quale tali manifestazioni non apportano alcun beneficio economico alle nazioni ospitanti, ripeto i i soli a guadagnarci sono tra gli altri i palazzinari, nel caso specifico i Caltagirone (genero del doppio-fornaio Casini), i Mezzaroma & simili, e qualche decina di imprenditori del settore turistico-alberghiero.
    Informatevi sui bilanci consuntivi di queste manifestazioni: i conti in rosso sono preponderanti Sono ufficiali le passivita’ di quasi 10 miliardi di euro delle olimpiadi londinesi (dove gli imprenditori di quel Paese, a differenza dei nostri rubano certamente, ma almeno hanno il pudore e il senso etico di consegnare opere eseguite a “regola d’arte”), o anche i risultati dell’ultimo EXPO fatto passare come manifestazione di successo, al costo, pero’, di quasi un miliardo di euro di passivo; o infine, le olimpiadi A Rio dove si celebrava la grandezza del Brasile mentre gran parte della popolazione ha preoccupanti carenze alimentari

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