Il Ministro della Sanità Roberto Speranza ha fatto visita ai detenuti nel carcere di Potenza, accompagnato dal Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Francesco Basentini e dal Vice Capo di Gabinetto Vicario del Ministro della Giustizia Leonardo Pucci.

Durante la visita, il Capo Dipartimento Basentini ha illustrato al Ministro Speranza e al Vicario Pucci le linee guida dipartimentali che orientano il tema del lavoro penitenziario, evidenziando le azioni svolte presso la Casa Circondariale di Potenza, mettendo in luce gli aspetti innovativi legati al benessere del personale e al trattamento penitenziario.

Il Ministro della Salute ha poi voluto raccogliere indicazioni e suggerimenti in merito allo stato dell’arte della riforma della sanità penitenziaria, ha incontrato il personale dell’infermeria e ha assicurato tutto l’impegno necessario per la soluzione delle eventuali criticità che dovessero ostacolare la piena affermazione dell’equivalenza delle cure.

Il Ministro ha inoltre confermato l’attenzione verso la riqualificazione dei luoghi e degli ambienti in cui si assicura la cura e l’assistenza dei detenuti, inclusi l’aggiornamento e la formazione sul campo degli operatori.

A conclusione della visita la squadra di calcio a cinque della Casa Circondariale, tesserata dall’Asd Family Volley affiliata al Centro Sportivo Italiano, ha donato al Ministro e al Capo Dipartimento la divisa con cui per la prima volta l’Istituto penitenziario potentino partecipa ad un campionato regionale.

Sono stato in visita al carcere della mia città – ha affermato il Ministro -. L’ho fatto ogni anno da quando sono parlamentare, nei giorni delle feste di Natale. Mi è sembrato ancora più giusto farlo quest’anno da Ministro della Salute. Il diritto alla salute, sancito dall’articolo 32 della Costituzione, va rispettato sempre e dovunque“.

Hanno preso parte all’incontro anche il Direttore della Casa Circondariale Maria Rosaria Petraccone, il Comandante di Reparto Giovanni Lamarca e i responsabili delle aree di segreteria e trattamentale Giuseppe Palo e Sonia Crovatto.

Antonella D’Alto

Un commento

  1. Giustamente non andiamo a visitare chi lavora per la legalitá, andare a visitare i carcerati fa più notizia. Povera Italia

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