Il futuro dei giovani imprenditori e l’agricoltura moderna al centro di un convegno a Sala Consilina



































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Si è svolto oggi, nell’aula magna dell’Istituto Professionale dei Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale a Sala Consilina, il convegno “Conoscere per…” promosso dall’Associazione Artis di Atena Lucana che ha avuto come tema l’agricoltura sostenibile, improntata su una coltivazione intelligente e moderna. L’idea è nata dal naturista Nicola Di Novella.

Tra i relatori la vicepresidente Artis Michela Lobosco, il sindaco di Sala Consilina Francesco Cavallone e il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Raffaele Accetta. In conclusione le testimonianze di Pietro D’Elia, Maria Stellato, Pietro Verrasto e Sebastiano Petrilli, imprenditori che hanno visto con occhi diversi il territorio. A coordinare il convegno il giornalista Pietro Cusati.








Valorizzare il territorio è il nostro scopo. Questo convegno mira a leggere l’agricoltura in chiave moderna: tecnologia, marketing e innovazione sono finora di rara applicazione” introduce Michela Lobosco.

Grande importanza è stata data all’educazione scolastica e alla necessità di spronare i giovani a nuovi metodi di lavoro applicati all’agricoltura tradizionale.

Dite che siete del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ma non lo vivete, non lo conoscete, se non sul vostro tablet – esordisce Di Novella – Abbiamo tutte le fasce di vegetazione dell’appennino meridionale, 2031 piante sono state classificate nel Parco, possiamo avere ricchezza ma è necessario leggerne i potenziali. Attrezzatevi per diventare protagonisti del vostro territorio“.

La conoscenza della biodiversità, l’acqua, la terra, l’uomo rurale consentono il passaggio da uomini di luoghi chiusi a uomini di luoghi aperti, a persone che camminano con occhi aperti sulla natura che le circonda.

La strategia delle aree interne punta alla valorizzazione del territorio – ha concluso Accetta – fornendo lo strumento ai giovani per tornare qui e creare la loro professione. Sfruttiamo le risorse che abbiamo“.

– Ornella Bonomo –



































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