Il divieto della consegna a domicilio, voluto dal Governatore De Luca, danneggia i piccoli artigiani del food campano ed in particolare le pizzerie della regione, spesso a conduzione familiare, che potrebbero lavorare in sicurezza, continuando a rimanere chiuse al pubblico e purché si servano di fattorini, muniti di mascherine protettive e guanti”. Lo dichiara Andrea Caso, portavoce alla Camera del Movimento 5 Stelle, membro delle Commissioni Finanze ed Antimafia, che ha scritto oggi una lettera al Presidente della Regione Campania invitandolo a ritirare l’ordinanza di divieto in Campania.

Prevedere i dovuti controlli e sanzioni salate per i trasgressori – aggiunge Caso – ma consentire alle pizzerie di proseguire la propria attività così come a laboratori o piccole imprese dedite alla lavorazione di prodotti pasquali. Non ha senso proibire una storica attività che, se svolta con tutti i parametri di tutela per la propria e l’altrui salute, allieterebbe lo stare in questo momento a casa da parte dei cittadini. Bisogna riconoscere che on line si può ordinare di tutto, occorre solo fissare l’obbligo per i titolari delle pizzerie di predisporre consegne con personale adeguatamente protetto e nel rispetto delle distanze di sicurezza, così come già avviene, ogni giorno, dall’inizio dell’emergenza per le consegne a domicilio effettuate dai corrieri per conto di Amazon o di tante altre grandi realtà industriali”.

Per il timore di contagi finiamo per favorire un commercio altamente competitivo con quello locale che risulta assai più genuino e di lunga tradizione” conclude Caso.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Rocco Panetta says:

    Sarà la prima volta che sono d’ACCORDO con il contenuto di un’Ordinanza del Presidente De Luca ma al riguardo è SACROSANTA, vedi il mio articolo pubblicato a Maggio 2018: https://www.asaps.it/downloads/files/Articolo_illegalita_trasporto_cibo_a_domicilio.pdf
    Anzi dovrebbe essere recepita nel prossimo DPCM emanato dal Presidente Conte, visto che TUTTE le Ordinanze Regionali saranno in vigore FINO al 13 Aprile 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*