
Su 189 strutture detentive solo 36 non hanno problemi di spazio, mentre 58 hanno un tasso superiore al 150%. Questa è la fotografia tracciata dal report di Antigone, l’associazione che si occupa della garanzia dei diritti delle persone detenute che ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulle condizioni di detenzione negli Istituti di pena riferito al 2024.
Ad oggi i più affollati sono Milano San Vittore (220%), Foggia (212%), Lucca (205%), Brescia Canton Monbello (201%), Varese (196%), Potenza (193%), Lodi (191%), Taranto (190%), Milano San Vittore femminile (189%), Como (188%), Busto Arsizio (187%), Roma Regina Coeli (187%) e Treviso (187%). I dati analizzati lo scorso anno posizionavano il Carcere di Potenza all’ottavo posto, quest’anno è dunque peggiorata la situazione.
Tra il 2024 e il 2025 nelle tre carceri della Basilicata si sono registrati due suicidi. La persona più anziana a morire è stato un 82enne detenuto da una settimana a Potenza, suicidatosi in una cella d’isolamento.
“Con 91 suicidi – si legge nel report di Antigone – il 2024 è l’anno con più morti in carcere di sempre, picco di un’emergenza in corso ormai da più di tre anni”.
Tra gennaio e maggio sono 33 le persone che si sono tolte la vita dietro le sbarre. Il 2024 “passa alla storia anche come l’anno con più decessi in carcere in generale. Sono state complessivamente 246 le persone che hanno perso la vita nel corso della loro detenzione”.
In 30 Istituti sui 95 visitati da Antigone ci sono celle con meno di tre metri quadrati, che è l’area minima individuata dalle Corti Europee per garantire condizioni minime di dignità a chi è dietro le sbarre.
Antigone nel suo report guarda anche ai percorsi individuali di chi è in cella. Tra le custodie cautelari il carcere è la più usata (nel 29% dei casi) e il 26,5% dei presenti è ancora in attesa di giudizio. Di questi una buona percentuale è rappresentata da stranieri, che sono il 31,6% del totale dei detenuti. Un numero comunque in calo dal 2017.


