È suonata la campanella questa mattina anche per gli studenti delle Scuole Secondarie di Secondo Grado che frequentano l’Istituto d’Istruzione Superiore “Pomponio Letodi Teggiano.

Ancora una volta l’emergenza sanitaria che circa un anno fa ha colpito il nostro Paese ha imposto un nuovo fermo alla scuola e dopo altri tre mesi di didattica a distanza i ragazzi hanno ripreso le regolari lezioni in presenza rispettando tutte le normative imposte per contenere il contagio da Coronavirus.








Mesi non facili questi anche per gli insegnanti che hanno dovuto sperimentare un nuovo modo di svolgere le lezioni e le interrogazioni. D’altro canto anche gli studenti hanno dovuto affrontare tutto questo cambiamento, catapultati in una realtà del tutto nuova senza avere il resto dei compagni e docenti fisicamente vicino, senza poter condividere le ansie, le paure e le risate.

Oggi è un nuovo inizio e siamo davvero contenti che anche alla Scuola Secondaria di Secondo Grado sia stata offerta la possibilità di ricominciare e riscoprire l’essenza di fare scuola – dichiara il Dirigente scolastico Maria D’Alessio – Le scuole non si sono fermate e neanche il ‘Leto’ si è fermato. Abbiamo continuato con la didattica a distanza a fare al meglio quello che sappiamo fare e cioè insegnare. Questa didattica a distanza non può essere la forma esclusiva del fare scuola. I ragazzi sono stati accolti nel clima migliore possibile e il protocollo di sicurezza messo in atto a settembre è in vigore e migliorato. Sono stati anche migliorati gli ambienti di apprendimento. Speriamo che questa ripartenza sia anche un segno di riconquista della normalità”.

Le lezioni sono riprese con una didattica al 50% degli studenti in presenza, rispettando le indicazioni del Ministero, e il resto degli alunni seguiranno in didattica digitale integrata.

C’è una grande gioia da parte nostra di poter ritornare nelle nostre classi dopo mesi di didattica a distanza – sottolinea Aurora, studentessa del quinto anno – L’emozione è tanta e speriamo di poter continuare così. La nostra scuola si è dimostrata in grado di poter gestire la situazione. I professori sono stati disponibili e partecipi nel comprendere le difficoltà ed aiutarci”.

Come raccontato dalla studentessa, la scuola si è dimostrata pronta ad affrontare la situazione anche dal punto di vista della sicurezza infatti gli studenti entrano da tre ingressi differenziati e quindi in base alla posizione della classe c’è l’ingresso strategico per non creare assembramenti. Ci sono i banchetti singoli con le rotelle e ognuno di loro ha il proprio posto indicato e tramite questo metodo si riesce a mantenere il distanziamento anche in classe.

– Annamaria Lotierzo –

 

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