Ha avuto luogo ieri pomeriggio a Polla la “Giornata Cittadina della Legalità”, durante la quale è stata scoperta in Piazza Monsignor Antonio Forte una targa commemorativa in ricordo di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Questa giornata è stata voluta dall’Amministrazione comunale, su proposta dell’assessore con delega alla Sicurezza Vincenzo Giuliano e dell’assessore con delega alla Scuola Federica Mignoli, per creare un momento di riflessione per le nuove generazioni affinché non dimentichino le vittime delle stragi di Capaci e Via D’Amelio.

Prima dello scoprimento della targa, i presenti hanno cantato l’Inno di Mameli e hanno osservato un minuto di silenzio per il tragico incidente che si è verificato in Piemonte dove è precipitata la funivia che collega Stresa con il Mottarone. A benedire la targa è stato il parroco don Franco Maltempo.

Con questa giornata vogliamo ricordare due eventi tragici che hanno trafitto il cuore del nostro amato Paese ma devono servire per sensibilizzare tutti e le nuove generazioni ed evitare che chi sacrifica la propria vita possa essere barbaramente ucciso una seconda volta – dichiara il sindaco Massimo LovisoDeve essere un monito alla cittadinanza come richiamo ad assumere comportamenti coerenti improntati al bene comune. Cari ragazzi vi invitiamo ad avere comportamenti consoni in questa piazza e negli altri luoghi della nostra comunità. La scelta di questa piazza non è casuale, questo è il luogo principale d’incontro della comunità ma deve essere anche il luogo della riflessione e della condivisione di un’idea. Anche attraverso gesti semplici dobbiamo dare il nostro contributo affinché la nostra società possa migliorare”.

L’evento ha visto il coinvolgimento dei piccoli alunni dell’Istituto Santa Teresa del Bambino Gesù che hanno recitato la poesia “Alfabeto della legalità” e poi hanno cantato “La preghiera di San Damiano”, accompagnati alla chitarra da suor Antonella.

Avere dei luoghi nelle nostre comunità dove si possono ricordare figure come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino dovrebbe essere un dovere di ogni Amministrazione – commenta il consigliere regionale Tommaso PellegrinoNon dobbiamo mai stancarci di far capire ai nostri figli che cosa significano le parole legalità e riconoscenza. Ricordando Falcone esprimiamo riconoscenza per un uomo dello Stato che ha pagato con la propria vita l’amore per la propria terra e il rispetto delle regole. Dalla morte di Falcone e Borsellino è cambiata la storia del nostro Paese perché sono cambiate le norme e finalmente si è capito che determinati reati non potevano essere messi sullo stesso livello di altri. Non è vero che la mafia è lontana da noi, non siamo scevri da condizionamenti mafiosi e a questi rispondiamo con l’autorevolezza dello Stato e dei presidi di legalità. Voi giovani non dimenticate mai persone straordinarie come Giovanni Falcone che ci consente di poter dire che siamo uomini liberi”. Pellegrino nel suo intervento ha anche ricordato il compianto sindaco Rocco Giuliano per la sua “carica umana straordinaria capace di trasmetterla ad ognuno di noi”.

È intervenuto anche il consigliere regionale Corrado Matera che ha sottolineato che “il 23 maggio è una giornata storica, è la Giornata Nazionale della Legalità, si ricordano due episodi tristi e due giudici che sicuramente hanno cambiato l’Italia. Il loro coraggio, la loro determinazione e la loro competenza avevano messo in crisi la mafia che aveva preso il sopravvento sullo Stato e riusciva, attraverso riferimenti politici, a condizionare le sorti dell’Italia. A volte mi chiedo come sarebbe stata l’Italia se questi uomini coraggiosi fossero riusciti a portare a conclusione le indagini. Questa vicenda fece riscoprire quel grande senso di solidarietà e di ribellione. L’Italia della gente vera reagì e volle dire basta partendo dal dato che il silenzio e l’omertà significavano complicità. In questa giornata ci si riappropria di quello che è il senso della legalità e della giustizia. In questo periodo storico abbiamo bisogno di difendere con i denti il nostro territorio cercando di evitare che possa essere conquistato da altri”. 

I ragazzi della Scuola Media di Polla hanno letto dei piccoli pensieri che hanno scritto su Falcone e Borsellino. Presenti anche il consigliere provinciale Paolo Imparato, il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Francesco Cavallone, il presidente del Consorzio di Bonifica Beniamino Curcio, l’Ispettore Capo della Sottosezione della Polizia Stradale Nicola Molinari, il Comandante della locale Stazione dei Carabinieri Fabio D’Agostino, il Vice Comandante dei Carabinieri Forestali Edoardo Di Russo, una rappresentanza della Guardia di Finanza e gli amministratori di alcuni paesi del territorio.

 

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