Salvatore Falabella e Pina Manzolillo del Partito Democratico ritornano sul tema della Sanità a Lagonegro correlata all’emergenza Covid-19.

“La situazione legata alla diffusione del Covid in Basilicata sembra ormai fuori controllo – dichiarano – L’incremento dei positivi è diventato esponenziale e le strutture sanitarie sono in affanno. Nessuno nega le difficoltà connaturate alla ricerca di soluzioni rispetto ad un problema che mette in ginocchio il mondo intero, tuttavia è sotto gli occhi di tutti la totale inadeguatezza del governo regionale, il quale annaspa in un mare di confusione ed incompetenza. In una tale situazione, in un Paese normale, tutti immaginerebbero i rappresentanti istituzionali, ad ogni livello, impegnati notte e giorno nella ricerca di soluzioni e in continuo contatto con la popolazione allo scopo, non solo di fornire informazioni, ma anche di rassicurare e chiedere unità e collaborazione”.

“Ciò non avviene al Comune di Lagonegro, dove, al netto della campagna di screening a mezzo di tamponi in modalità drive-in – continuano i due esponenti del centrosinistra lucano – prontamente pubblicizzata tramite post facebook, nulla si sta facendo a livello di informazione della situazione dei contagi, né di controllo rispetto alla gestione dei casi Covid presso il presidio ospedaliero. Intanto l’Amministrazione ‘iconica’ costituita da foto-annunci ha sostituito quella reale. Cosa sta facendo l’Amministrazione di Lagonegro in merito alla gestione Covid? Ha tenuto un incontro con l’assessore regionale (post facebook del 16 ottobre) ma cosa si sono detti e cosa si sia deciso non si sa, non importa. Del bollettino epidemiologico comunale che si è annunciato (post facebook del 28 ottobre) nemmeno l’ombra. Cosa si pensa di fare rispetto all’ospedale del Lagonegrese? La Sindaca ha avuto un incontro con l’assessore regionale ed il Commissario straordinario del San Carlo (post facebook del 29 ottobre) ma di quanto deciso si sa solo che prevede ampliamento e riqualificazione dell’attuale plesso ma il progetto circola solo nelle segrete stanze. Insomma, sono talmente bravi che ci dobbiamo fidare delle foto, unica testimonianza del fatto che stanno lavorando. Siamo in un Paese in cui chi è al governo, regionale e comunale, fa le foto mentre il sistema va in pezzi, è la regione in cui i contagi sono passati da 0 a 250 al giorno ed ancora non si sono individuati i centri Covid. È  la regione in cui in un centro per anziani ci sono persone inermi colpite dal virus che vengono seguite soltanto da una cuoca e due OSS, cui andrebbe eretto un monumento. E pensiamo di lasciare il destino della salute delle strutture sanitarie e dei cittadini in mano a questi signori? Risale a poche ore fa la pubblicazione di un appello accorato ed inquietante dei sindacati di categoria riguardante la gestione di ingressi Covid nell’ospedale di Lagonegro in assenza di garanzie di sicurezza”.

“Vorremmo ricordare a tutti – continuano i due dem – che, non molti mesi fa, si giurava che tale ospedale non sarebbe mai diventato ospedale Covid, soprattutto perché non ha caratteristiche strutturali tali da garantire l’isolamento dei contagi”.

“Chiediamo alle opposizioni di fare espressa richiesta alla Sindaca di riferire in Consiglio Comunale su fatti e circostanze relativi alle situazioni descritte – concludono – Non possiamo permetterci atteggiamenti omertosi che rischierebbero di causare danni enormi per tutti, chiunque sia nelle possibilità di farlo intervenga a tutela della salute e della vita stessa”.

– Claudia Monaco –

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