A distanza di un anno e tre mesi dal grave smottamento che ha colpito la S.S. 19, all’altezza del comune di Auletta,  nulla ancora sembra realmente muoversi. Decine e decine di aulettesi vivono, da quattordici lunghi mesi, l’enorme disagio di chi dalle istituzioni e dalla politica si sente abbandonato. Ecco perché è da due giovani cittadini, Tony Addesso e Vito Panzella, che parte un accorato appello, che si propone di varcare i confini locali e di portare all’attenzione nazionale una vicenda che la comunità valdianese conosce ormai, ahinoi, fin troppo bene.

“Vogliamo dare inizio a questa battaglia mediatica – scrivono i due in una missiva indirizzata agli organi di stampa locali e nazionali – coinvolgendo varie trasmissioni televisive come Report, Striscia la Notizia, Ballarò, La Gabbia, Le Iene, Servizio Pubblico, affinchè si dia ancor più risonanza alla vicenda. Da gennaio 2014 la S.S. 19, all’altezza del km 46,  è chiusa al traffico a causa di una frana.  Ad un anno e mezzo dall’accaduto, la situazione è restata invariata, comportando notevoli disagi. Numerose famiglie della comunità di Auletta sono completamente isolate dal centro cittadino; le loro case rischiano addirittura di franare. – spiegano Addesso e Panzella – Per gli agricoltori diventa difficile raggiungere i loro terreni, mettendo a rischio le loro attività già profondamente colpite dalla crisi. I collegamenti commerciali e sociali tra le comunità del Tanagro e degli Alburni si sono drasticamente ridotti e stanno rischiando di scomparire in un territorio già piccolo e periferico che traeva linfa vitale anche da questi piccoli scambi. L’arteria permetteva di raggiungere facilmente il complesso turistico delle Grotte di Pertosa-Auletta e del sistema Mida, che attira ogni anno migliaia di visitatori, e rappresentava l’unico percorso alternativo in caso di incidenti sul tratto Petina –Polla dell’ A3 Salerno-Reggio Calabria”.

“Chiediamo un vostro intervento, affinchè si dia risonanza a questa grave emergenza che sta affliggendo la nostra terra. – continua la letteraNon ci interessa trovare un colpevole tra i vari enti competenti. L’unica cosa che ci spinge è fare in modo che si trovi un accordo tempestivo. Al momento l’unica cosa certa è che la frana continua ad avanzare a causa dell’erosione spondale del fiume Tanagro. Conoscendo le lungaggini burocratiche e amministrative che, purtroppo, vigono in Italia, temiamo che passi troppo tempo prima che vengano presi i dovuti provvedimenti. Un territorio periferico ha bisogno di collegamenti, senza collegamenti siamo destinati a scomparire”.

– Annachiara Di Flora –


 

Un commento

  1. Benedetto Cafaro says:

    Bravi!Quella della frana di Auletta e’ una questione ventennale che non e’ stata mai affrontata con serieta’e professionalita’ dagli organi competenti! E’ UNA VERA VERGOGNA!…

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