Il Fondo Impresa Donna 2022, che mira a rafforzare gli investimenti a sostegno dell’imprenditorialità femminile, diviene finalmente operativo. L’obiettivo principale di tale misura è quello di incrementare l’occupazione delle donne ed incentivare la partecipazione attiva delle stesse al mondo delle imprese supportando l’avvio di nuove attività imprenditoriali e la realizzazione di progetti innovativi attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati.

Al Fondo Impresa Donna istituito dall’art. 1 della Legge n. 178 del 2020 recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021 – 2023”  con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, si sono aggiunte le risorse previste dal PNRR pari a 160 milioni di euro.

Le risorse complessivamente disponibili per un ammontare di circa 194 milioni di euro saranno così ripartite:

  • 47 milioni di euro per l’avvio di nuovi progetti di imprese femminili;
  • 146,8 milioni di euro per lo sviluppo ed il consolidamento di imprese femminili già esistenti.

In particolare, nell’ambito delle assegnazioni si applicheranno le seguenti riserve:

  • 40% dell’assegnazione delle risorse del PNRR è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 60% delle risorse per nuovi interventi (8,2 milioni di euro) è riservato in favore delle imprese femminili costituite in forma di impresa individuale o di lavoratrice autonoma;
  • 25% della intera dotazione finanziaria è riservato a favore delle medie e piccole imprese.

A CHI SI RIVOLGE

La misura è volta a sostenere le imprese femminili di qualsiasi dimensione (imprese individuali, cooperative, società di persone o di capitali) composte prevalentemente da donne con sede legale e operativa in Italia già costituite o di nuova costituzione attraverso la concessione di agevolazioni nell’ambito di una delle due seguenti linee di azione:

  • incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili;
  • incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili.

In particolare, possono beneficiare degli “incentivi per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili” le imprese costituite da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da meno di dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione (possono presentare domanda anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa femminile); degli “incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese femminili” le imprese costituite da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e le lavoratrici autonome in possesso della partita IVA aperta da almeno dodici mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione Il Fondo promuove, altresì, programmi di formazione ed orientamento, con un’attenzione particolare alle discipline Stem, ovvero scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, nelle scuole e nelle università sulla base di un piano di attività condiviso con il Ministero, che prevede delle azioni di comunicazione atte a diffondere la cultura femminile d’impresa.

AGEVOLAZIONI AMMESSE

Le agevolazioni vengono concesse per programmi di investimento finalizzati alla costituzione e all’avvio di una nuova impresa femminile ovvero per lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili, nei seguenti settori: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli; fornitura di servizi, in qualsiasi settore; commercio e turismo.

Le imprese dovranno realizzare tali iniziative entro due anni e con un tetto di spese ammissibili: di 250mila euro al netto d’IVA per le nuove imprese; fino a 400mila euro al netto d’IVA per quelle già esistenti.

Gli incentivi vengono concessi con il regime di esecuzione delle regole UE sugli aiuti di Stato se le imprese hanno i requisiti del regolamento europeo Gber-651 del 2014, diversamente secondo i limiti del “de minimis” ed assumono la forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, anche in combinazione tra loro.

L’incentivo, previsto dal Fondo Impresa Donna, viene attribuito con criteri differenti per le realtà già esistenti o per le nuove nate. In particolare, per la nascita e lo sviluppo delle imprese femminili si può beneficiare solo del contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a:

  • 80% (90% per le donne in stato di disoccupazione che avviano un’impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo) delle spese ammissibili e comunque fino a 50.000 euro per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili non superiori a 100.000 euro;
  • 50% della copertura massima per i programmi di investimento che prevedono spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro.

Per le imprese femminili già avviate è previsto anche un finanziamento, della durata massima di 8 anni, a tasso zero e non assistito da forme di garanzia, nello specifico:

  • per le imprese femminili costituite da almeno un anno, fino ad un massimo di tre, alla data di presentazione della domanda le agevolazioni sono concesse fino a copertura dell’80% delle spese ammissibili, in egual misura in forma di contributo a fondo perduto e in forma di finanziamento agevolato;
  • per le imprese femminili costituite da più di tre anni alla data di presentazione della domanda di agevolazione le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il fondo perduto, quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato.

 Costituiscono spese ammissibili alle predette agevolazioni le spese relative ad immobilizzazioni materiali e immateriali, servizi cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale, personale dipendente ed esigenze di capitale circolante, alle condizioni e nei limiti stabiliti dal MISE. Le imprese beneficiarie possono usufruire anche di servizi di assistenza tecnico-gestionale, fino all’importo massimo di 5.000 euro sotto forma di voucher, di cui 3000 euro per i servizi di Invitalia.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Le agevolazioni sono concesse con una procedura valutativa a sportello. La procedura prevede due diverse date per la presentazione al soggetto gestore Invitalia delle domande, comprensive entrambe di una fase preliminare di compilazione della documentazione:

  • Avvio di nuove imprese femminili: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 5 maggio e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 19 maggio;
  • Sviluppo di imprese femminili già costituite: la compilazione della domanda è possibile dalle ore 10:00 del 24 maggio e la presentazione a partire dalle ore 10:00 del 7 giugno.

 È possibile rivolgersi allo Studio Viglione Libretti & Partners per ulteriori chiarimenti, un team specializzato in finanza agevolata sarà pronto ad offrire il suo supporto per tutto l’iter relativo alla partecipazione al Fondo Impresa Donna. Lo Studio Viglione Libretti & Partners realizza i tuoi progetti!

 

 

 

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