“Termina oggi lo stato di emergenza, credo che complessivamente abbiamo retto bene, tranne una fase drammatica, per quanto era possibile in relazione ad una epidemia che aveva tante incognite anche per il mondo scientifico. Come Campania possiamo dirci orgogliosi e vorrei che lo fossero tutti i concittadini”.

Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella consueta diretta Facebook del venerdì.

“Dobbiamo continuare a fare attenzione. Ieri abbiamo avuto in Campania 8mila positivi, un dato elevato. Abbiamo avuto un calo di 3-4 unità nelle terapie intensive, ma abbiamo avuto un incremento di 25 unità nei reparti ordinari – ha annunciato – Registriamo, cioè, più ricoveri di pazienti Covid con pochi sintomi, meno ricoveri gravi, evidentemente è un effetto positivo della campagna di vaccinazione. Il fatto, però, che ci siano ancora tanti ricoverati nei reparti ordinari e significa un ostacolo permanente alla ripresa delle attività normali anche per i pazienti non Covid. Registriamo anche una diffusione di contagio elevata nella fascia di popolazione sotto i 18 anni. E dunque dobbiamo mantenere l’uso della mascherina, per quanto riguarda la Campania al chiuso ma anche all’aperto. All’aperto solo nelle situazioni di assembramento? In Campania è tutto assembramento, quindi mettiamoci questa benedetta mascherina e stiamo tranquilli tutti quanti, salvo ovviamente nei casi di passeggio individuale o di camminata in un parco. Non ripetiamoci cose banali. Ma per quanto riguarda il resto, anche per il passeggio nelle strade del commercio, bisogna indossare la mascherina. E’ l’unico elemento di protezione vera che possiamo continuare ad avere”.

“Siamo la Regione che ha retto meglio di tutte, abbiamo avuto il livello più basso di deceduti in relazione ai positivi e alla popolazione della Campania – ha sottolineato – non era scontato, abbiamo fatto qualcosa di straordinario e per questo ringrazio il personale sanitario. Un miracolo. Non ci è chiaro chi paga da oggi in poi. L’emergenza è finita, quindi anche gli stanziamenti nazionali. Per il Covid la Campania ha certificato 500 milioni, altre regioni 1,8 miliardi. Altre, con un 1 milione di abitanti in meno, hanno certificato il doppio della Campania. È arrivato il momento di fare un’operazione verità, decidiamo se vogliamo fare un assalto alla diligenza. Non vorrei trovarmi domattina a non avere più un euro di risorse ma dovendo gestire Usca, tamponi, attività di territorio e quant’altro”.

“Abbiamo registrato un’ennesima penalizzazione per la Campania – ha continuato a spiegare – Tutte le Regioni hanno certificato le spese Covid: la Campania ha certificato per 520 milioni di euro, ci sono regioni con un milione di abitanti in meno che hanno certificato più di noi. Anche per questo motivo abbiamo deciso ieri di cominciare a dire ‘no’. È arrivato il momento di rifiutare in maniera definitiva la logica della rapina delle risorse a danno della Campania e questa posizione la manterremo anche quando discuteremo del riparto del fondo sanitario nazionale. Se non avremo le risorse proporzionate alla popolazione campana, daremo parere negativo. Poi veda il Governo quello che deve fare. Ma la logica della rapina a danno della Campania deve terminare perché sono 10 anni che andiamo avanti con questa presa in giro drammatica sulla pelle dei nostri concittadini”.

De Luca si è poi espresso anche sulle nuove normative anti Covid criticando alcune scelte: “E’ un ultimo atto di demenzialità del Governo al termine dello Stato di emergenza ed è quello adottato per il mondo della scuola. Si è deciso che possono tornare a scuola anche i docenti o personale non vaccinato, purché i docenti non entrino a contatto con gli studenti questo vuol dire che i presidi dovranno organizzare tornei di burraco e bridge per i docenti altrimenti cosa fanno? Questa è l’ultima innovazione prodotta dal Ministero dell’Istruzione. La mia solidarietà ai presidi”.

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