Sarebbero spariti ben 4 milioni di euro erogati dallo Stato nel corso dell’emergenza Covid per consentire ai disabili di continuare a ricevere assistenza in Campania. Questo è quanto rilevato dalla Corte dei Conti, secondo cui la Regione non ha certificato l’utilizzo del denaro: per la sezione centrale di controllo questo finanziamento non è stato utilizzato.

La Corte dei Conti nazionale ha avviato un’analisi sulle norme che hanno previsto risorse da destinare all’assicurazione di prestazioni sanitarie alle categorie fragili nel corso della pandemia, aumentando i finanziamenti. L’attenzione si è soffermata sul “Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità”, istituito dal Decreto Rilancio nel maggio 2020. Alla Campania è andato il 10,1% del totale (4 milioni e 40mila euro) per tutelare i fragili e aiutare le strutture di assistenza a ripartire. Le Regioni avrebbero dovuto rendicontare alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’utilizzo dei fondi ricevuti. L’istruttoria della Corte dei Conti in merito al “Fondo di sostegno per le strutture semiresidenziali per persone con disabilità” è stata chiusa e dei fondi destinati alla Campania non c’è traccia.

Come si legge su “La Città di Salerno”, dal febbraio 2021 è stata avviata la procedura per l’acquisizione, da parte delle Regioni, della rendicontazione delle spese effettuate che doveva essere trasmessa entro 45 giorni dall’esaurimento delle risorse. Più volte gli uffici regionali sono stati sollecitati a comunicare i dati e a quantificare le somme residue non utilizzate per procedere al recupero, ma ad agosto 2021 non risultavano ancora acquisiti e così fu concesso un altro mese con la precisazione che, in caso di inadempienza, l’intera somma assegnata sarebbe stata considerata come non utilizzata l’intera e avrebbero preso il via le procedure per il recupero.

Anche dopo il 30 settembre quatto Regioni, tra cui la Campania, non hanno presentato i dati. A luglio del 2021 la Regione Campania ha trasmesso alcuni provvedimenti di assegnazione delle risorse alle Aziende locali, precisando che risultavano in corso le istruttorie per ulteriori rimborsi fino a concorrenza delle risorse e a settembre ha trasmesso il prospetto delle risorse attribuite ad Ambiti territoriali, Consorzi ed Asl, senza precisare gli importi effettivamente erogati ai gestori delle strutture. Di conseguenza, sulla base dei dati forniti, le risorse trasferite alla Campania non sono state ritenute come effettivamente erogate alle strutture. I dati trasmessi sono stati considerati insufficienti a dare dimostrazione dell’effettiva erogazione delle risorse ai gestori dei centri diurni.

Per questo motivo partirà la procedura di recupero delle somme, come stabilito da una nota della Corte dei Conti: “In ordine al Fondo di sostegno per le strutture semi-residenziali per persone con disabilità, si chiede all’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri di monitorare la procedura di riassegnazione al bilancio delle Stato delle risorse non utilizzate, adottando idonee misure volte a garantire la completa riacquisizione delle stesse, anche attraverso l’utilizzo di meccanismi di compensazione con future assegnazioni“.

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