Francescoantonio D’Orilia, Presidente della Fondazione MIdA, scrive al Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e annuncia la sua indisponibilità nel continuare a ricoprire la carica dopo 12 anni.

“La situazione dei rapporti con le amministrazioni locali e soprattutto il loro atteggiamento denigratorio, offensivo ed irriconoscente nei confronti della gestione della Fondazione non mi lascia altra scelta – scrive D’Orilia a De Luca – Per il bene comune e affinché la mia permanenza alla guida della Fondazione non offra ulteriori alibi che possano alimentare divisioni tra le due amministrazioni, le quali di comune accordo da tempo ritengono, l’una gridandolo e l’altra ribadendolo con un silenzio complice e assertivo, nelle più svariate sedi, pubbliche e istituzionali, che la mia presidenza e il mio operato sono ingombranti, quando non esplicitamente indesiderati, sono certo che comprenderà le ragioni, tanto meditate e sofferte di questa mia decisione. In tempi recenti questa avversione esplicita ed ingiustificata nei confronti dell’operato di non meglio specificati ‘vertici’ della Fondazione ha trovato spazio in sede di Consiglio comunale ad Auletta. All’ennesimo attacco immotivato e gratuito del Sindaco Pessolano, il sindaco di Pertosa ha ritenuto di rispondere con un comunicato stampa che lascia intendere chiaramente come la responsabilità di questi dissidi sia da far ricadere sulla eventuale decisione della Regione di riconfermarmi nella mia carica di Presidente”.

E’ stato proprio l’atteggiamento tenuto dal sindaco Barba che mi ha spinto a comunicarle questa decisione, che purtroppo devo dichiarare come irrevocabile – continua – Paradossalmente da un lato il sindaco di Pertosa ribadisce in tutte le sedi l’intoccabilità della Fondazione e definisce sua ‘Stella Polare’ la Regione Campania, ovviamente nella persona del suo Presidente, dall’altro però non ha mai reagito agli attacchi ingiustificati e gravissimi di mala gestione fatti dal sindaco di Auletta al rappresentante legale della Fondazione che è un nominato dalla Regione Campania. Ancora più paradossale, e per me motivo di profonda amarezza, che lo stesso Barba non abbia mai sentito il bisogno, anche solo per un senso elementare di giustizia, per dovere istituzionale, di difendere una gestione che ha solo ottenuto risultati positivi, ragguardevoli in termini sia economici che di valorizzazione e tutela di un bene di grande valore come le Grotte di Pertosa Auletta. E’ per me ormai inaccettabile che da un lato il sindaco di Pertosa dichiari fondamentale l’esistenza della Fondazione, ne sottolinei i lusinghieri risultati raggiunti, ne ribadisca l’importanza per lo sviluppo del territorio oltre che per le comunità locali e allo stesso tempo non senta il dovere di difendere il mio operato riconoscendo i meriti della mia gestione, come se negli ultimi dodici anni alla guida della Fondazione ci fosse stata un’entità spirituale e intangibile”.

Non credo sia giusto, per la mia storia, per i sacrifici imposti a me e alla mia famiglia, tacere e sopportare questo atteggiamento non solo irrispettoso e ingiusto nei confronti della mia persona, quanto soprattutto offensivo per il ruolo che ho ricoperto come rappresentante della Regione Campania – conclude – Ritengo doveroso ribadirle tutta la mia riconoscenza per avermi concesso la sua fiducia e la sua amicizia, di cui mi onoro”.

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