27 Giugno 2022

Che fine ha fatto la “Grande Lucania”? Il misterioso destino del progetto di aggregazione alla Basilicata

6 thoughts on “Che fine ha fatto la “Grande Lucania”? Il misterioso destino del progetto di aggregazione alla Basilicata

  1. Dopo il deposito di firme di Taranto in Basilicata, aveebbe senso pari iniziativa per tutta la provincia di Salerno in questo modo due grandi Taranto e Salerno modersti da due piccoli Potenza e Matera costituirebbero una corazzata autonoma indipendente dal ruolo di “asso pigliatutto” rappresentato da Napoli e Bari

  2. Riprendere la battaglia, allargare l’azione, promuovere iniziative coivolgenti .
    Non bastano gli articoli ed i comunicati stampa . Muoversi a livello istituzionale . Trovare un consigliere che promuova almeno un O.d.G. e “costringere” il Consiglio Regionale della Basilicata a pronunciarsi .

  3. Bisogna farlo per una nuova speranza di turismo di qualita` con collegamenti via mare. autostrada, treni ed aeria. Capitale Potenza, capolughi di Vallo, Paestum/Agropoli e Palinuro/Sapri/Maratea.
    Basta con i fondi que da Napoli capoluogho che va a zero piu` sud ed interno fino a Sapri.
    La regione Campania ha dimenticato il sud dopo Amalfi, allora noi Cilentani, Lucani, Dianese ed Alburnesi andiamo con la Basilicata.

  4. ho aderito fin dall’inizio a questo affascinante progetto, e x evitare il napoli centrismo e con la speranza di ripristinare i i confini della vecchia lucania e come presidente era la tiziana bove ferrigno persona esperta e coinvolgente,ho partecipato a molti convegni ma da quello che ho capito come tanti progetti abortiscono e x interventi dei partiti o x gelosie di rappresentanze,certo sarebbe auspicabile un’intervento della nostra ex? presidende onde chiarire come esattamente stanno i fatti

    1. sarebbe interessante riprendere il discorso, anche alla luce dell’accorpamento del tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro Corte d’Appello di Potenza,ed ai cambiamenti proposti recentemente con la riforma costituzionale. L’area interessata, a mio parere, andrebbe però ristretta al vallo di Diano, Valle dell’alto Sele-Tanagro e golfo di Policastro. Il Cilento, quello storico in particolare, non ha grande interesse al progetto per i rapporti più frequenti con l’area salernitana, pertanto andrebbe escluso

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