Con la nascita del Governo Draghi la Cisl ha chiesto al Presidente del Consiglio l’apertura di una stagione di vera e rinnovata concertazione sui più importanti dossier economici, sociali e sanitari. Il “patto per l’innovazione del lavoro pubblico ed in particolar modo il privato la coesione sociale”, sottoscritto da Governo e sindacati, è un segnale importante per il Paese. È il frutto di una indispensabile, ritrovata fase di concertazione e di condivisione degli obiettivi.

Ottavio De Luca, reggente della FILCA CISL della Campania, dichiara che siamo ancora lontani dai livelli economici che precedevano l’inizio della pandemia:”Ora bisogna rilanciare il ruolo e il valore sociale del lavoro privato. Bisogna sostituire il principio del conflitto con quello della partecipazione: tutti i componenti di una comunità, nessuno escluso, sono impegnati a collaborare per il bene comune assumendosi una parte delle responsabilità nel processo di cambiamento“.

Sbloccando i cantieri nella regione Campania e nel Salernitano – afferma – semplificando le procedure e gli iter autorizzativi degli appalti che in questi anni sono stati caratterizzati da un insieme di norme che hanno rallentato la realizzazione delle opere pubbliche e delle infrastrutture. E inoltre accelerare le procedure e favorire gli investimenti del Recovery Plan. Sono gli obiettivi primari che il Governo deve porre in essere per permettere una ripartenza sostanziale dell’economia. Secondo quanto dichiarato da De Luca, siamo molto lontano dai livelli economici che precedevano l’inizio della pandemia“.

In provincia di Salerno e in particolar modo nella zona cilentana gli investimenti nel comparto edile hanno sempre rappresentato il volano dell’economia territoriale e nonostante un ridimensionamento del settore del 50%, il comparto edile rappresentano comunque il 13% del PIL provinciale. “Le imprese – afferma Ottavio De Luca – devono rilanciare gli investimenti creando nuove opportunità di lavoro soprattutto per i giovani, in particolar modo della provincia di Salerno in quanto insieme al turismo rappresentano gli unici due sbocchi occupazionali presenti sull’intero territorio e soprattutto nell’area cilentana e della costiera amalfitana dove le piccole, grandi e medie aziende stanno chiudendo per i costi non più sostenibili “.

Inoltre secondo il reggente della FILCA CISL Campania è necessario sostituire il principio del conflitto con quello della partecipazione per il raggiungimento del bene comune. È fondamentale dunque che ripartano i cantieri, non solo quelli delle grandi opere pubbliche ma anche i tantissimi interventi necessari a rendere sicuro e moderno tutto il Salernitano: il recupero dei centri storici, la salvaguardia del territorio, l’edilizia scolastica, sanitaria e carceraria ma anche la manutenzione di strade, ponti e gallerie. “Le risorse non sono più un alibi – continua De Luca – perché finalmente ci sono ma ora bisogna essere bravi a spenderle. È necessario velocizzare gli iter e rimettere subito in moto l’edilizia, in grado quest’ultima di attivare una quarantina di altri settori e di porre le basi per una decisa ripresa economica della Campania“.

Una nuova fase caratterizzata però da una nuova edilizia che vada verso lo sviluppo sostenibile e la cura dell’ambiente. È importante adottare un metodo green che metta insieme la sostenibilità infrastrutturale e urbana, la transizione energetica, l’economia circolare e l’economia sociale. Ottavio De Luca conclude dicendo che “appoggia in pieno l’obiettivo che ha messo in campo Gigi Sbarra, segretario nazionale Cisl, che sarebbe quello di recuperare la storia della grande concertazione degli anni passati e dare forza a questo strumento che è di fondamentale importanza soprattutto nei momenti difficili, proprio come quello che stiamo attraversando a causa del Covid“.

– Chiara Di Miele –

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