Nuova fiammata al Centro Olio di Viggiano. Nella tarda mattinata per circa mezz’ora una fiammata prolungata è stata ben visibile da molte aree del territorio valdagrino, sprigionatasi dal centro di trattamento di idrocarburi estratti dal giacimento su terra più grande dell’Europa Occidentale.

Anche in quest’ultima occasione è stata tanta la paura tra i cittadini residenti nelle vicinanze del Cova. Il centro è rimasto chiuso per tre mesi, dal 15 aprile 2017. Ha riaperto il 17 luglio, a seguito dello sversamento di greggio riscontrato nei pozzi del Consorzio industriale di Viggiano, e dal riavvio è la seconda volta che sprigiona una grossa fiammata. La prima è stata registrata il 2 settembre scorso.

Lo sconforto tra le comunità aumenta, ma l’Eni, già in altre occasioni, ha sempre rassicurato sull’assenza di problemi o conseguenze per la salute e per la sicurezza, oltre che per l’ambiente. Sono al momento sconosciute le cause che hanno portato a questa nuova fiammata dal termodistruttore del Centro Olio. Si esclude ogni tipo di problema all’interno della struttura.

– Claudio Buono –

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