Sono cinque gli avvisi di garanzia per l’équipe di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale “Santa Maria della Speranza” di Battipaglia (quattro medici ed un’ostetrica) in seguito all’inchiesta avviata dal pm dopo la denuncia dei familiari per il decesso di un feto avvenuto il 4 giugno. L’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Come si legge su “La Città di Salerno“, su ordine della Procura salernitana è stato effettuato l’esame autoptico sul feto della piccola Noemi e ora si è in attesa del deposito del referto entro 90 giorni. 

Secondo i familiari vi sarebbe stato un grave errore medico che avrebbe determinato la morte del feto alla 36^ settimana di gravidanza. Così è scattata la denuncia ai Carabinieri della Compagnia di Battipaglia, agli ordini del Maggiore Vitantonio Sisto, i quali hanno sequestrato la cartella clinica e raccolto le deposizioni dei medici e dei familiari.

La donna incinta era arrivata in ospedale verso le 10.30 del 4 giugno ed era stata sottoposta al tracciato e all’ecografia, attraverso i quali, secondo i medici, non sarebbe stato riscontrato alcun battito cardiaco. Il feto sarebbe morto in utero e non vi sarebbe stato nulla da fare se non fermare l’emorragia. 

Ma i parenti della donna la pensano diversamente, perchè lei stessa ha riferito di aver sentito la bambina scalciare fino a 10 minuti prima e che da una visita fatta il lunedì era risultato tutto nella norma. Secondo i familiari i medici di Battipaglia avrebbero dovuto praticarle un cesareo d’urgenza.

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