Lettera aperta del Sindaco di Sanza Vittorio Esposito

Un giorno particolare questo, un giorno per ricordare, perché la memoria non sia mai avida di riconoscenza per coloro che hanno donato con coraggio le loro vite per la libertà di cui oggi godiamo.

Ricordiamo oggi la Liberazione dal nazifascismo ed il coraggio dei nostri nonni che rimboccandosi le maniche ricostruirono il nostro Paese devastato dalla Guerra e dalla contrapposizione politica ed ideologica.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ci ha ricordato che “la pandemia ci costringe a celebrare questa giornata nelle nostre case”. Così deve essere.

Il compito è affidato alle madri ed i padri, oggi, di raccontare e ricordare ai propri figli, il valore, il sacrificio ed il coraggio che i nostri nonni ebbero nel riconquistare quella preziosa libertà che è l’essenza del nostro vivere sociale.

Oggi, come allora, è necessario che noi tutti, con coraggio, riscopriamo quella stessa forza che ebbero i nostri nonni nel ricostruire il nostro Paese devastato dalla guerra e dalla divisione politica ed ideologica.

E’ presente un nemico invisibile, questo maledetto virus, che stiamo sconfiggendo sul campo grazie all’abnegazione dei nostri medici ed infermieri, grazie all’impegno mostrato da ogni cittadino italiano rispettoso delle norme che hanno cambiato la nostra vita.

Una battaglia che stiamo vincendo grazie alla tanta solidarietà e l’impegno di tanti volontari che credono nel bene comune. Grazie dunque a questi nostri nuovi eroi. Ma il lavoro da fare, che abbiamo iniziato, ora merita di un ulteriore sforzo da parte di tutti. Nei prossimi giorni e poi nei prossimi mesi, ci aspetta una sfida ancor più ardua.

La nostra Liberazione passa, come la storia ci insegna, dalla resistenza a cui seguirà la ricostruzione. Ricostruire il nostro sistema sociale, di relazioni, di rapporti, il nostro sistema economico e culturale. Questa è la sfida che ci aspetta e che siamo chiamati a vincere. E’ necessario mantenere il distanziamento sociale, è necessario che tutti noi ci abituiamo a convivere con questo nemico che è ancora in mezzo a noi. Mascherine e guanti sono le nostre armi.

Con il trascorre del tempo riapriremo le nostre attività commerciali che hanno pagato un prezzo altissimo a causa della pandemia. Qui la nostra attenzione dovrà essere rivolta innanzitutto a contribuire, nel nostro piccolo, ad alimentare la nostra microeconomia. E’ necessario acquistare prodotti del nostro territorio, occorre sostenere il nostro sistema produttivo. Prodotti italiani, prodotti della Campania, prodotti locali, delle nostre aziende.

Sarà questo il nostro modo di contribuire a sostenere le piccole imprese ed i nostri concittadini. Il presidente Mattarella ci ricorda ancora che “l’Italia ha superato, nel Dopoguerra, ostacoli che sembravano insormontabili. Le energie positive che seppero sprigionarsi in quel momento portarono alla rinascita. Il popolo italiano riprese in mano il proprio destino. La ricostruzione cambiò il volto del nostro Paese e lo rese moderno, più giusto, conquistando rispetto e considerazione nel contesto internazionale dotandosi di antidoti contro il rigenerarsi di quei germi di odio e follia che avevano nutrito la scellerata avventura nazifascista”.

Con questo stesso spirito ora dobbiamo ricostruire il nostro Paese. Una chiamata all’impegno sociale del nostri giovani a rendersi protagonisti del nostro presente. Le loro idee, la loro energia, la loro visione, i loro sogni ed i loro progetti, ora sono necessari per il nostro futuro.

A voi dunque tutto il nostro supporto e la nostra esperienza per costruire insieme la nostra nuova Liberazione.

– Vittorio Esposito –

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