L’Aifa ha approvato la rimborsabilità di Maviret, farmaco sviluppato da Abbvie, combinazione glecaprevir – pibrentasvir, nuovo farmaco pangenotipico per il trattamento dell’epatite C. Si tratta del secondo prodotto efficace su tutti i genotipi del virus a entrare in terapia in Italia. Il farmaco, privo di ribavirina, prevede una somministrazione al giorno ed è indicato per pazienti non cirrotici che non hanno ricevuto in precedenza trattamenti anti-Hcv. Il regime terapeutico prevede un trattamento di otto settimane.

L’approvazione da parte dell’autorità regolatoria è basata su otto studi registrativi, che hanno coinvolto oltre 2.300 pazienti di 27 nazioni, rappresentativi di tutti i principali genotipi comprese le popolazioni speciali di pazienti.

Maviret rappresenta un’innovazione nel settore del trattamento anti-Hcv, essendo un regime di trattamento pangenotipico della durata di sole otto settimane, di dimostrata elevata efficacia contro la maggior parte dei genotipi. Nell’ambito del vasto programma di sperimentazione clinica di questo regime, il nuovo farmaco non solo ha raggiunto tutti gli endpoint primari di efficacia ma ha dimostrato di essere in grado di ottenere tassi elevati di guarigione, superiori al 97%.

Glecaprevir/pibrentasvir è indicato anche per i pazienti il cui trattamento è gravato da specifiche difficoltà, fra cui i pazienti con cirrosi compensata ed i pazienti per cui in precedenza erano disponibili solo limitate opzioni di trattamento, quali ad esempio coloro che sono affetti da nefropatia cronica grave oppure pazienti affetti da infezione cronica da Hcv di genotipo 3.

Il nuovo anti-Hcv, dunque, rappresenta un ulteriore passo in avanti per contrastare l’epatite C e rendere sempre più vicino l’obiettivo dell’eradicazione della patologia, perseguito all’Aifa. La scelta dell’Agenzia è quella di trattare tutti i pazienti con infezione cronica da Hcv con i farmaci di ultima generazione, per quanto molto costosi: ciò, oltre a consentire importanti guadagni in termini di salute, porterà a una riduzione degli altissimi costi sostenuti nel tempo dal Servizio Sanitario Nazionale per la terapia dei pazienti epatitici, rendendo così sostenibile la scelta.

Bibliografia: www.repubblica.it –  www.aifa.gov.it – www.galileonet.it – www.aboutpharma.com


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria


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