I crampi notturni sono contrazioni muscolari involontarie, improvvise e transitorie, che si manifestano tipicamente a carico del polpaccio, della coscia e del piede. Le fitte dolorose sono molto intense e spesso immobilizzano la parte colpita. Il sintomo viene descritto, in genere, come uno spasmo. I crampi notturni durano generalmente pochi minuti, ma, se si manifestano di notte, possono determinare risvegli anche frequenti della persona, la quale non riesce a riposare bene.

All’origine dei crampi notturni possono esserci vari fattori. Quando compaiono a riposo, però, sono spesso dovuti ad una diminuzione della quantità di sali minerali presenti nell’organismo. Se compaiono con una certa frequenza, i crampi notturni potrebbero segnalare, in particolare, una carenza o uno squilibrio di sodio, potassio, magnesio, calcio e vitamina D. Possono predisporre a tale manifestazione anche lo stress intenso e l’affaticamento fisico. I crampi notturni possono indicare anche la presenza di problemi alla circolazione, più o meno gravi, come aterosclerosi periferica, trombosi venosa, varici e flebite.

I crampi possono comparire anche nel corso di un trattamento con certi farmaci.

È nota l’associazione tra alcuni farmaci e crampi alle gambe in un piccolo numero di soggetti. Tra i principi attivi che più comunemente sono interessati dal problema ricordiamo: i diuretici, che drenano liquidi dal corpo e vengono usati per trattare condizioni come l’ipertensione arteriosa, l’insufficienza cardiaca e alcune malattie renali; le statine, medicinali usati per ridurre i livelli ematici di colesterolo; la nifedipina, impiegata per trattare pressione alta, angina e il fenomeno di Raynaud.

Se i crampi sono secondari a una causa nota, questa in genere può essere trattabile. Se i crampi non hanno cause apparenti viene in genere raccomandata una combinazione di esercizi fisici e analgesici. I rimedi naturali per i crampi sono quelli generalmente forniti da una dieta sana ed equilibrata, capace di apportare i nutrienti necessari. Primi tra questi troviamo i sali minerali, soprattutto potassio, magnesio e le vitamine. Tuttavia, a volte, è necessario aumentare il fabbisogno giornaliero di queste sostanze con l’assunzione di integratori naturali.

Il magnesio si trova in commercio in diverse forme. La novità più interessante è però quella del magnesio sucrosomiale che consiste in una quantità opportuna di ossido di magnesio veicolata in sucrosomi, che sono delle piccolissime vescicole fosfolipidiche contenenti una soluzione acquosa. In farmacia è presente un nuovo integratore che apporta ben 375 mg di magnesio in questa forma. Si può associarlo ad un integratore vitaminico, differenziato per uomo o donna, che assicura un apporto completo soprattutto delle vitamine del gruppo B.

Bibliografia: www.msdmanuals.com  www.fisiohumana.it  healthy.thewom.it

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