pretty girlSi è tenuta a Venezia la nona Conferenza mondiale “The Future of Science”, tradizionale appuntamento organizzato dalla Fondazione Umberto Veronesi, la Fondazione Giorgio Cini e la Fondazione Silvio Tronchetti Provera.
Ogni anno cambia il tema: i “Segreti della longevità” è quello dell’edizione 2013.
Si sono confrontati ventisette relatori tra ricercatori biomolecolari, biologi, psicologi, neuroscienziati, antropologi, evoluzionisti, nutrizionisti, sociologi, demografi, economisti, alla ricerca dell’elisir di lunga vita.
Perché la chiave psicologica? Perché resta ancora la più oscura. Un esempio, tra i tanti, emerge dalla relazione del Nobel Elisabeth Blackburn che sottolinea come una gestante stressata (un lutto o una perdita di lavoro legata alla maternità, per esempio) mette al mondo un figlio con un’aspettativa di vita più bassa. I telomeri dei cromosomi, il patrimonio genetico che si trasmette nella replicazione cellulare, del nascituro sono più corti e oggi è noto che la lunghezza di questa componente cellulare è sinonimo di una vita più o meno lunga. Il telomero ripara i danni cellulari: se i danni sono riparati non ci sono malattie.
Ma quello che è nuovo è che i telomeri dipendono anche dalla psiche. Il perché è tutto da studiare, ma l’analisi di migliaia di persone seguite fin dalla nascita racconta una storia in cui longevità o morte precoce dipendono da scelte o non scelte di vita. Amore, utilizzo del cervello, niente scheletri nell’armadio allungano la vita.
I 125 anni di vita media “scritti” nei geni si raggiungono se non si odia, si vive in stress positivo, come fare un lavoro che piace o che gratifica, con vacanze regolari, se si pratica una religione con convinzione e senza sentirsi obbligati. Ma non solo, mangiare ciò che piace realmente e non cosa è indotto consumisticamente. Ecco il punto: lo stress negativo, e invecchiante, è quando si fa ciò che non piace ma è richiesto da altri. Dal datore di lavoro alla cosiddetta società civile, dalla religione ai genitori.
Insomma la longevità dipende dall’essere coscienti in positivo di ciò che si fa.
Segreti di longevità: geni, mangiare meno, vivere positivo, niente o poche proteine animali, attività fisica. E amore in tutto ciò che si fa, dal lavoro a te stesso e a ciò che si mangia.

Bibliografia: www.corriere.it

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