L’eleuterococco senticosus è un arbusto che cresce spontaneo soprattutto in Mongolia e Siberia. Per questo è chiamato anche “ginseng siberiano”.

Con il ginseng ha in comune molte proprietà tonificanti, ma è decisamente più leggero. I principi attivi dell’eleuterococco sono contenuti nelle sue radici che, quindi, sono utilizzate a scopi terapeutici in fitoterapia. Conosciuto soprattutto per le sue capacità di migliorare la lucidità mentale, questo arbusto è usato soprattutto per la concentrazione e l’attenzione, nello studio e anche nel lavoro. È un adattogeno, ovvero migliora la risposta dell’organismo in relazione alla fatica. Utile in caso di stress psicofisico e sovraffaticamento, poiché combatte la stanchezza, risollevando le energie. Questo rimedio è utilizzato in caso di debolezza e astenia, oppure per riprendere le forze in convalescenza dopo un’influenza. Inoltre, grazie alle sue proprietà rinvigorenti, è utile come rimedio naturale se si soffre di pressione bassa.

Ricco in polisaccaridi, l’eleuterococco rinforza il sistema immunitario: rinvigorisce i globuli bianchi e aumenta il numero di linfociti T; inoltre è in grado di migliorare la circolazione sanguigna. Ottimizza così la resistenza dell’organismo agli attacchi esterni e di adattamento a cambiamenti climatici e stagionali, aumentando la resistenza al freddo. È indicato, quindi, per prevenire le influenze e per contrastare le malattie infettive. Infatti, da numerosi studi è emerso che il “ginseng siberiano” è anche dotato d’interessanti proprietà antivirali.

Oltre a stimolare il metabolismo, ha un’azione defaticante sulla muscolatura e aumenta la capacità di resistere agli sforzi fisici, migliorando così la performance sportiva. Questa pianta può essere quindi usata da chi pratica sport, prima o durante un allenamento o una gara. L’estratto della sua radice favorisce il recupero psicofisico nei periodi di ridotta capacità di rendimento e di concentrazione e nei cambi di stagione, quando lo stress si fa sentire maggiormente.

Viene sfruttato anche dalla medicina omeopatica, sotto forma di granuli. In quest’ambito, la pianta viene utilizzata in caso di affaticamento e surmenage, in caso di allenamento intenso e negli stati di convalescenza. In farmacia è anche disponibile un integratore alimentare a base di eleuterococco, utile come tonico ed adattogeno, e di ginseng, utile in caso di stanchezza fisica e mentale. È preferibile, però, evitare l’assunzione di eleuterococco, se si soffre di insonnia, ipertensione, tachicardia e mal di testa. È bene non farne uso per le donne in gravidanza o che stanno allattando e anche per bambini. In caso di diabete, se si assume insulina, è necessario confrontarsi con il medico.

Bibliografia: https://www.my-personaltrainer.it/erboristeria/eleuterococco.html
https://www.cure-naturali.it/enciclopedia-naturale/rimedi-naturali/erboristeria/eleuterococco.html
https://www.saperesalute.it/eleuterococco

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