Ormai presenti come prodotti di mercato disponibili in vari gusti, colori, di varie marche, le bevande idrosaline sono diventate piuttosto di moda tra gli assidui e saltuari frequentatori di palestre, sportivi occasionali e addirittura persone che ne fanno uso come l’acqua, la Coca Cola o la birra. Il sudore è prodotto dalle ghiandole sudoripare ed è costituito da acqua e soluti, soprattutto sodio, potassio, magnesio, cloro tra gli elettroliti e in oltre da acido lattico e urea. Durante l’attività fisica i praticanti devono mirare al reintegro dell’acqua e dei sali minerali persi mediante un apporto calibrato di diversi elementi. Questa reintegrazione diventa assolutamente necessaria quando la perdita idrica con la sudorazione arriva a 2,5/3 litri, soglia facilmente raggiungibile negli sport di durata.

E’ sempre consigliabile, pertanto, aumentare l’apporto di acqua quando si ha sudorazione intensa. Viceversa la reintegrazione dei sali è opportuna in generale solo se le perdite di sudore sono molto importanti. La martellante pubblicità dei tanti prodotti disponibili spinge però molte persone ad utilizzare alcuni prodotti commerciali anche quando il problema non è l’eccessiva sudorazione ma una sensazione di stanchezza, molto comune in estate. In questi casi l’uso di prodotti contenenti soltanto potassio e magnesio, magari in dosi non particolarmente significative, può non essere indicato.

Di recente è disponibile in farmacia un prodotto contenente alte concentrazioni di potassio e magnesio, in forma salina facilmente assimilabile, che però affianca a questi sali anche una buona concentrazione di carnitina e vitamina B5 risultando, così, molto più efficace nel contrastare quella sensazione di stanchezza fisica e mentale tipica del periodo estivo.

Infatti la carnitina è una sostanza naturalmente presente nei tessuti, dove svolge diverse funzioni, la più nota delle quali è quella di trasportare gli acidi grassi all’interno dei mitocondri, le centrali energetiche delle cellule, dove vengono convertiti in energia. In ambito dietetico/alimentare la carnitina svolge quindi un ruolo importante nel metabolismo dei lipidi facilitando la trasformazione del grasso in energia.

La vitamina B5, o acido pantotenico, fa parte delle vitamine cosiddette idrosolubili, quelle che non possono essere accumulate nell’organismo ma devono essere regolarmente assunte attraverso l’alimentazione. Svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo di grassi, proteine e carboidrati ed è coinvolta nella sintesi di colesterolo e ormoni. La vitamina B5, in particolare, è indicata per la protezione dei capelli e della pelle, per prevenire stati di stanchezza e per la cicatrizzazione di ferite e ustioni.

Bibliografia:www.mypersonaltrainer.it – www.benessere360.com – www.cure-naturali.it

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