http://dietaclub.quotidiano.net/wp-content/uploads/2011/07/dieta1.jpgE’ primavera! Il sole illumina le nostre giornate e ci invita a sognare l’estate, la spiaggia, il mare… Oddio! E’ il momento della “prova costume”. Tutti ci sentiamo ingrassati, sformati ed allora è il momento di perdere peso.
Non bisogna, però, abbandonarsi a decisioni improvvisate, magari ricorrendo a prodotti “miracolosi”, pubblicizzati in TV o sui giornali.
Per dimagrire non c’è che un modo: ridurre l’apporto calorico con una dieta sana ed equilibrata e aumentare l’attività fisica. Anche la dieta non può essere improvvisata, ma deve essere studiata col supporto di uno specialista e modellata sulle nostre esigenze.
Ma come districarci nel gran numero di diete proposte?
Possiamo dire che le diete possono essere classificate in due grandi gruppi: quelle ipocaloriche bilanciate, le classiche, e quelle, più recenti, basate invece su un alto apporto proteico e a basso contenuto di carboidrati. Noi, nella nostra farmacia, abbiamo accumulato una notevole esperienza collaborando con un centro dietologico che ha sviluppato una proposta di questo tipo: il Centro studi Tisanoreica di Verona.
Essa si basa su alcune considerazioni interessanti.
La principale è che una dieta ipocalorica classica si basa ovviamente su un apporto calorico ridotto, riducendo il cibo. Anche se la dieta è equilibrata, ciò comporta una riduzione del metabolismo, con perdita sia di massa grassa che di massa magra, cioè di muscoli, che il nostro organismo brucia per difendere le riserve dei grassi. Ciò porta alla stanchezza, la perdita di tonicità che si osservano spesso con queste diete. Ma il problema più grosso è che quando, terminata la dieta ferrea, si ricomincia a mangiare un po’ di più si recupera il peso perduto, questa volta solo di massa grassa, processo molto più veloce, perché tutti abbiamo esperienza di quanto sia faticoso aumentare la fase magra rispetto all’accumulare qualche chiletto di grasso.
Il concetto su cui si basa la Tisanoreica è quello di obbligare l’organismo ad utilizzare il proprio grasso. Questo si ottiene con un regime dietetico che elimina alcool, zuccheri e grassi e somministra, invece, amminoacidi purissimi. Ciò evita la riduzione del metabolismo basale. Cioè si provoca una chetosi, vale a dire un alterato metabolismo degli acidi grassi, modulata e, ovviamente, limitata nel tempo: a seconda dei protocolli da 20 a 40 giorni.
E’ un sistema efficace, che supera i limiti delle diete classiche ma che richiede il supporto di personale esperto e capace.

Commenti chiusi