L’osteoporosi è una malattia dello scheletro caratterizzata da un ridotto tono calcico delle ossa con conseguente aumento della fragilità e della predisposizione alle fratture, in particolare dell’anca, della colonna vertebrale e del polso.

Tra i principali fattori di rischio dell’osteoporosi ricordiamo: un ridotto picco di massa ossea, il sesso femminile, una storia familiare di osteoporosi, l’eccessiva magrezza, l’età avanzata, la menopausa precoce o indotta chirurgicamente, periodi di assenza del mestruo particolarmente prolungati, l’anoressia nervosa, una scarsa assunzione di calcio con la dieta, l’uso di farmaci, tra i quali i cortisonici e gli anticonvulsivanti, bassi livelli di testosterone nei maschi, uno stile di vita sedentario, il fumo e l’abuso di alcol.

Per quanto riguarda il sesso femminile è soprattutto dopo la menopausa che si viene a determinare uno squilibrio fra il riassorbimento e la formazione di tessuto osseo: questo è determinato principalmente dalla carenza di estrogeni, tipica di questa età della donna, che hanno di per sé un’azione protettiva nei confronti del tessuto osseo stimolando in particolare la formazione di vitamina D, a sua volta preposta all’assorbimento del calcio introdotto con la dieta. La supplementazione di calcio nella dieta, attraverso il consumo di opportuni integratori, oltre ad una maggiore attenzione al consumo di quei cibi che lo contengono in maggior quantità, l’aumento dell’attività fisica, quale mezzo che favorisce il rimaneggiamento e la formazione di tessuto osseo, un’adeguata esposizione alla luce solare e l’integrazione di vitamina D, quando carente, rappresentano i principali presidi terapeutici tradizionali.

Nutrienti basilari per l’apparato scheletrico sono inoltre la vitamina K, il Magnesio, il Manganese, il Rame, lo Zinco e il Boro, oligoelemento di vitale importanza per la corretta assimilazione del Calcio alimentare e anche una integrazione di vitamina C che è associata alla produzione del collagene. Oltre a ciò, una strategia per le donne giunte al periodo della menopausa per scongiurare l’instaurarsi dell’osteoporosi è anche quella di assumere integratori specifici che forniscano i fitormoni.

Le piante tradizionalmente utilizzate a questo scopo sono la Soia, il Trifoglio rosso, la Cimicifuga, il Luppolo e la Salvia. Queste piante possono essere associate a integratori di Equiseto o Coda cavallina, ricco di silicio che migliora il trofismo connettivale e la calcificazione ossea.

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