Vomito e nausea sono disturbi piuttosto comuni e molto fastidiosi che possono essere causati da contrazioni addominali involontarie, stress ed altri fattori di origine patologica o psico-somatica. Spesso si associano a disturbi come acidità, crampi, cattiva digestione, bruciore di stomaco, gonfiore addominale e dolori di stomaco, spossatezza.

Chi soffre spesso di questi disturbi avverte un generale senso di spossatezza causato dall’eccessiva perdita di sali minerali, dall’inappetenza e dalle contrazioni muscolari, anche violente, causate dai conati.

Infatti, in caso di attacco di vomito il nostro corpo perde una grande quantità di liquidi e sali minerali, di conseguenza è molto importante cercare di mantenere l’equilibrio dell’idratazione bevendo acqua ma meglio ancora soluzioni elettrolitiche. Il consiglio principale è di non bere troppo in un’unica soluzione per non alterare ancora di più l’equilibrio già precario dello stomaco. Un bel bicchiere di acqua e limone, menta o bicarbonato aiuta senz’altro a ristabilire il giusto apporto di sali minerali e ridurre l’acidità. In caso di nausea e vomito è importante osservare una dieta che non ostacoli il regolare processo digestivo e non acuisca bruciore di stomaco o il gonfiore addominale.

La natura è un’alleata preziosa e abbonda di piante, erbe e radici molto efficaci per la cura del vomito e della nausea. Tra i rimedi tradizionali più utilizzati vi è la radice di Zenzero, la cui efficacia è stata peraltro validata anche da diversi studi scientifici. Lo Zenzero agisce come antinfiammatorio e antiossidante inibendo l’attività dei radicali liberi. Riduce il gonfiore addominale dopo i pasti promuovendo lo svuotamento gastrico. Agisce come gastroprotettore stimolando la produzione di mucina, una glicoproteina che protegge la mucosa gastrica dall’acido cloridrico presente nei succhi gastrici. Allevia i sintomi da reflusso gastroesofageo agendo da inibitore della pompa protonica e riducendo così la produzione di succhi gastrici.

Per limitare gli effetti del reflusso gastroesofageo, del malfunzionamento della pompa protonica o della cattiva alimentazione può essere utile un nuovo preparato disponibile in farmacia. Il suo meccanismo d’azione prevede l’utilizzo di un complesso dei principali enzimi digestivi che migliora lo svuotamento gastrico riducendo la produzione di acido cloridrico nello stomaco e quindi riduce lo stress gastrico, unito a diverse piante estremamente attive nel migliorare la funzione digestiva.

Il finocchio viene spesso usato, già da molto tempo, per rimediare a pasti troppo abbondanti o eccessivamente grassi. Infatti, grazie alle sue proprietà carminative, cioè riduttive del gonfiore, l’estratto di finocchio contribuisce a eliminare la presenza di gas a livello gastrointestinale alleggerendo la sensazione di pienezza e pesantezza.

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