Il mal di schiena è una delle sindromi dolorose più diffuse in tutto il mondo nonché una delle più frequenti cause di richiesta di consulto medico, assenze dal lavoro, perdita di anni di vita in buona salute e invalidità.

A esserne interessati, a causa di patologie come l’artrosi della colonna vertebrale, ernie del disco o contratture muscolari, sono soprattutto le persone con più di 40-45 anni ma in realtà chiunque può sperimentare una qualche forma di mal di schiena.




Limitandosi al caso della lombalgia comune, i sintomi caratteristici sono soprattutto il dolore localizzato nella regione lombare con eventuali irradiazioni a distanza, la contrattura più o meno accentuata dei muscoli di sostegno della colonna vertebrale e la limitazione dei movimenti.

Il mal di schiena può essere indotto da molte cause e presentare caratteristiche differenti che devono essere indagate attentamente per poter emettere una diagnosi differenziale precisa e individuare l’approccio terapeutico più appropriato caso per caso. Per fortuna la natura ci viene incontro con diversi presidi sia fitoterapici che omeopatici utili in questi casi.

Per quanto riguarda la fitoterapia, l‘artiglio del diavolo è un rimedio tutto naturale utilizzato da tempo immemore per trattare infiammazioni e problematiche di tipo osteo-articolare. Si tratta, infatti, di un vero e proprio antinfiammatorio naturale. L’artiglio del diavolo si può assumere sia per via orale sia per uso esterno o topico sulla parte da trattare. Viene prescritto come vera e propria cura antinfiammatoria e analgesica a cui ricorrere in caso di sintomatologia dolorosa articolare o muscolare, senza incorrere negli effetti collaterali dovuti all’uso di FANS. Molto utile è anche la Curcuma, potente antinfiammatorio, indicata in caso di dolori muscolo scheletrici e le infiammazioni tipiche di artrite e artrosi, anche perché dotata di forte azione antiossidante.

Tra i rimedi omeopatici ricordiamo il Rhus toxicodendron, indicato in caso di indolenzimento, contusione, rigidità, intorpidimento articolare, sintomi che peggiorano col riposo e l’immobilità, col freddo umido, all’inizio del movimento, con l’affaticamento eccessivo, e migliorano col movimento lento, cambiando posizione, col tempo caldo secco.

Ancora, ricordiamo Calcarea fluorica, che è appropriata per curare, a livello del tessuto osseo, distrofie della crescita quali scoliosi e osteoporosi, e a livello dei tessuti elastici, distorsioni, strappi, lombaggini. La sintomatologia peggiora con i cambiamenti di tempo, con l’umidità, durante il riposo e all’inizio del movimento; migliora con il calore e le applicazioni calde.

Bibliografia: www.lasonil.it – www.starbene.it – www.cure-naturali.it – www.riza.it


Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria

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