Il mal di schiena, che nella società moderna è una patologia molto diffusa, può avere diverse cause. Molto spesso è legato ad atteggiamenti posturali scorretti, molto frequenti soprattutto tra i giovani, o ad eventi traumatici come gli strappi muscolari, ma anche il clima freddo e umido delle stagioni invernali può favorirne l’insorgere. Anche il sovrappeso può generare dolore alla schiena. Infine, la comparsa di mal di schiena è legata alla tensione muscolare costante generata dai ritmi e dallo stress della vita quotidiana.

Nella cosiddetta lombalgia il dolore si localizza nel basso dorso e si manifesta con una fitta acuta o continua che si irradia generalmente verso il gluteo. Poiché sono coinvolti i nervi, il dolore è spesso associato ad una contrattura che rende difficili i movimenti. Il mal di schiena a livello dorsale è più raro e si manifesta a livello delle costole, rendendo talvolta difficile anche il respiro.

Tutt’altro che rara è invece la cervicalgia che si manifesta con un forte dolore al collo ed alla nuca e spesso si accompagna a mal di testa. Talvolta la cervicalgia si manifesta con un dolore improvviso, spesso legato a movimenti sbagliati o a una postura scorretta: è il noto torcicollo.

La terapia classica è ovviamente sintomatica, contro il dolore, basata sull’assunzione dei FANS. Può essere utile coprire con indumenti di lana la parte interessata perché il calore tende a rilassare la tensione muscolare o effettuare dei brevi massaggi.

Anche omeopatia e fitoterapia possono essere molto utili. Ad esempio, il Rhus toxicodendron, per il suo effetto antinfiammatorio, è un rimedio omeopatico molto efficace in caso di disturbi articolari e reumatici, nevriti, reumatismo muscolare, sovraffaticamento muscolare e postumi di contusioni, traumi o distorsioni.

Ad esso si associa un altro rimedio omeopatico, la Bryonia, che è essenzialmente il rimedio del dolore, particolarmente efficace quando esso è dovuto a stati di stress o tensione. E’ quindi efficace contro i dolori acuti, violenti di origine sia osteo-articolare sia muscolare sia del tessuto nervoso legati agli stati infiammatori delle mucose e delle sierose.

Per supportare l’azione di questi rimedi si può ricorrere ancora alla fitoterapia usata da secoli nella medicina tradizionale per la sua azione analgesica ed antinfiammatoria: l’artiglio del diavolo. Questa pianta si è dimostrata molto attiva nelle situazioni che causano dolore e infiammazione come tendiniti, osteoatrite, mal di schiena, mal di testa da artrosi cervicale, contusioni, sciatica, artrite, artrosi. Però può interagire con i farmaci anticoagulanti e può abbassare la pressione, per cui chi usa questo tipi di farmaci deve prestare attenzione.

Bibliografia: www.curenaturali.it – www.riza.it 


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