Il tè verde è composto esclusivamente da foglie di Camellia sinensis che durante la lavorazione non devono subire alcuna ossidazione. Il tè verde non è fermentato, per cui le foglie conservano il loro colore verde.

Le caratteristiche di coltivazione e lavorazione del tè verde gli conferiscono una composizione chimica del tutto particolare. E’ ricchissimo di polifenoli, il più peculiare dei quali è l’epigallocatechina-3-gallato (EGCG), che è il più caratteristico componente del tè verde. L’EGCG agisce mediante vari meccanismi tra cui la riduzione dei livelli di TNF-alfa, una citochina pro-infiammatoria. Nel tè verde troviamo ancora: flavonoidi, acidi fenolici, vitamina C, vitamine del gruppo B, vitamina K, caffeina e teofillina, aminoacidi come L-teanina (5-N-etilglutamina), che riducono lo stress mentale e fisico e infine minerali come alluminio e manganese.

Fin dai primordi del suo consumo, al tè verde sono stati attribuiti effetti positivi sulla salute ma solo negli ultimi anni l’entità reale di questi benefici è stata studiata in maniera scientifica. Il tè verde ha dimostrato avere effetti benefici sul sistema cardiovascolare. Uno studio condotto dall’Università di Ohsaki ha seguito per 11 anni 40.530 adulti tra i 40 e i 79 anni e ha dimostrato che chi consumava almeno 5 tazze di tè verde al giorno aveva un rischio di mortalità dovuta a malattie cardiovascolari minore del 26% rispetto a chi consumava meno di una tazza al giorno. L’EGCG può attenuare lo sviluppo di ipertrofia del ventricolo sinistro indotta da ipertensione di origine renale. Uno studio tutto italiano ha dimostrato come gli estratti di tè verde prevengano l’ipertensione. Altri studi hanno evidenziato un miglioramento del profilo lipidico legato all’azione del tè verde.

Recentemente è stato pubblicato un articolo che ha esaminato l’ipotesi che sia in grado di influenzare la resistenza insulinica e gli associati fattori di rischio cardiovascolare in pazienti obesi. Si è trattato di uno studio clinico, controllato verso placebo, che ha coinvolto 56 soggetti obesi ed ipertesi con un trattamento giornaliero di una capsula contenente 379 mg di estratto di tè verde, o placebo, per tre mesi.

Dopo tre mesi nel gruppo con tè verde la pressione sanguigna sistolica e diastolica è risultata significativamente diminuita rispetto al gruppo placebo. Considerevoli riduzioni della glicemia a digiuno, dell’insulina e della resistenza insulinica sono stati osservati nel gruppo con tè verde rispetto al gruppo placebo. La supplementazione ha anche contribuito a ridurre significativamente il colesterolo totale e quello LDL, mentre ha aumentato i livelli di colesterolo HDL.

Bibliografia: www.humanitas.it – www.curenaturali.it

 

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