corsaPer proteggere la salute, specie del cuore, occorre praticare una attività fisica moderata, ovvero del jogging ‘leggero’, limitato a poche ore e giorni nell’arco della settimana. A dimostrare i benefici di una corsetta lenta, contro impegni sportivi più vigorosi, è un ampio studio condotto dal Frederiksberg Hospital di Copenaghen, in Danimarca, e pubblicato sul Journal of American College of Cardiology.

Oltre 5 mila persone, di cui 1.098 jogger abituali e 3.950 non jogger, tutti in buona salute. È questo il campione di popolazione, facente parte del Copenhagen City Heart Study, tenuto sotto osservazione dai ricercatori danesi che per 12 anni, a partire dal 2001, ne hanno monitorato le ore di jogging praticate, raffrontandole con la frequenza cardiaca e la percezione individuale del passo di ogni corridore. I ricercatori hanno così potuto capire che gli eccessi, una corsa troppo intensa e veloce ma anche troppa pigrizia, fanno incorrere in rischi simili per la salute. Fra i partecipanti, nel corso dello studio, chi praticava sport moderato era più giovane, con una pressione più bassa e un indice di massa corporea più contenuto, minore prevalenza di abitudine al fumo e diabete.

E’ stato così possibile concludere che i soggetti con i più bassi tassi di mortalità sono quelli che fanno jogging da 1 a 2,4 ore a settimana, con una frequenza che non va oltre le tre volte a settimana e un passo da lento a moderato.

Il jogging a passo andante ma non troppo migliorerebbe, a detta degli esperti, l’assorbimento di ossigeno e quindi la funzionalità cardiaca e la fluidità del sangue, aumenterebbe la sensibilità all’insulina, abbassando i trigliceridi e la pressione in vista anche di una prevenzione contro l’obesità. Ancora potenzierebbe la densità ossea ma anche le difese immunitarie e ridurrebbe le infiammazioni.

Oltre al fisico, correre sembrerebbe utile anche per scaricare la mente e mantenere giovane il cervello, favorendo cioè la nascita di nuove cellule staminali neuronali come attestato da uno studio condotto da alcuni ricercatori dell’Istituto di biologia cellulare e neurobiologia del Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr), pubblicato sulla rivista Stem Cells.

Bibliografia: www.corriere.it – www.lastampa.it – www.panorama.it – www.fondazioneveronesi.it


 Farmacia 3.0 – Rubrica a cura del dott. Alberto Di Muria


 

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