http://www.repubblica.it/images/2013/02/20/141725989-8beb6dbd-07ff-4af8-8882-fbf2d8b782db.jpgGuardare troppa televisione rende i bambini e poi gli adolescenti anti-sociali ed aggressivi.
La conferma del potenziale ruolo negativo sullo sviluppo comportamentale dei nostri figli arriva da un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics. I ricercatori dell’Università di Otago, in Nuova Zelanda, hanno seguito mille bambini nati nel 1972 e 1973 da quando avevano 5 anni e fino ai 15. Ogni due anni è stato chiesto loro quanta televisione guardavano durante il giorno. È emerso che la tendenza a comportamenti anti-sociali e aggressivi è maggiore del 30% in chi ha trascorso complessivamente più ore davanti alla Tv.
Questi tratti di personalità caratterizzano poi anche la loro vita di adulti manifestandosi con una maggior tendenza a sperimentare emozioni negative e un aumentato rischio di sviluppare il disordine della personalità antisociale.
Non è la prima volta che si giunge a conclusioni di questo tipo. Una ricerca della Rutgers University di Newark in New Jersey, pubblicata sul Journal of Youth and Adolescence, ha mostrato che il tipo di programmi televisivi visti da piccoli influenza i comportamenti dell’età adolescenziale e in particolare che se la televisione vista dai piccini è violenta, negli anni a venire i comportamenti sfoggiati saranno aggressivi. Un secondo lavoro pubblicato su Pediatrics dalla University of Washington, ha coinvolto 565 genitori di bimbi tra i 3 e i 5 anni che sono stati divisi in due gruppi. Mentre nel gruppo di controllo i figli avevano carta bianca su cosa vedere in tv e i genitori dovevano solo tenere un diario dei programmi scelti dai bambini, nel gruppo sperimentale i pediatri hanno chiesto ai genitori di selezionare programmi adatti ai piccoli. Due controlli a 6 e 12 mesi hanno dimostrato che i bimbi del secondo gruppo sono meno aggressivi quando si relazionano con il prossimo.
Questo, però, è il primo studio in “real life” attraverso il quale, cioè, si è indagato sul rapporto con la televisione nell’intero periodo dell’infanzia e poi dell’adolescenza potendo così cogliere tutte le evoluzioni – o involuzioni – comportamentali.
Ma qual è la dose giusta di tv da concedere ai bambini? Dai 5 ai 10 anni non più di due ore al giorno di cui almeno una in compagnia di un adulto che lo aiuti a selezionare attraverso un codice psico-morale ciò che vede. Ma oltre alla quantità ciò che conta è la qualità dei contenuti perché i bambini, come pure gli adolescenti, hanno un naturale bisogno di identificarsi con i personaggi che guardano in tv e che li attraggono di più.

Bibliografia: http://www.riza.it

Commenti chiusi