“Fare silenzio nel rispetto dei giovani che lasciano il Vallo di Diano”- Lettera aperta di Luigi Morello



































Lettera aperta di Luigi Morello alla redazione 

Oltre che essere un vostro assiduo lettore, sono un abitante del Vallo di Diano, svolgo il mio lavoro nel Vallo di Diano e, innanzitutto, sono diventato padre nel Vallo di Diano: in questa terra, bella e maledetta, sono cresciute le mie figlie.

Ad esse ho tentato di trasmettere dei valori partendo dall’assunto che l’insieme di essi sono alla base del buon vivere e necessari per una società sana: lo si riterrà strano ma tra i valori che ho tentato di trasmettere vi è “IL SILENZIO”!!!! Ho sempre detto loro che spesso tacere, pur avendo tante buone ragioni per fare l’esatto contrario, può essere occasione per essere apprezzati, a volte inspiegabilmente ammirati. Io stesso nella vita ho taciuto tante volte ma MAI quando qualcuno si è permesso presuntuosamente, in maniera diretta o indiretta, di arrogarsi la possibilità di esprimere giudizi sulle mie figlie, sulle loro sconfitte, sui loro successi personali e/o sulle loro scelte di vita: a volte, semmai con l’amaro in bocca, non l’ho concesso neanche a me stesso……figurarsi se posso permetterlo a qualche blasonato pensionato la cui mente è palesemente confusa dai fumi provenienti dalla muffa creatasi intorno alla sua raccapricciante convinzione di appartenere all’altolocata intellighenzia locale.







Le Lauree delle mie figlie, quelle da 110 e lode (e lo dico sommessamente), sono il frutto di sacrifici…la loro decisione di allontanarsi dal Vallo di Diano ha significato privazioni…..il loro sforzo quotidiano, a volte immane, per ambientarsi in nuove e sconosciute realtà, sociali e lavorative, ha quasi totalmente reciso il cordone ombelicale con la terra natìa: ma la devastante drammaticità di tutto ciò la può capire solo chi la vive a differenza di chi, non vivendola, non ha la matura capacità per sormontare l’ostacolo delle apparenze!!! Non tutti hanno avuto la fortuna, o forse la sfacciataggine, di approfittare di essere stato parte di un sistema grazie al quale figli e parenti, con vari escamotage, si è riusciti ad inserirli, chi qui e chi là, a km O: lo ha fatto, buon per lei e per i suoi cari, ma ora ha l’obbligo della decenza di tacere e ricordi che IL SILENZIO è un valore!!!!

Non tutti hanno avuto la fortuna, o forse la sfacciataggine, di approfittare di essere stati parte di un sistema grazie al quale si è ricevuto tanto ma al quale si è dovuto anche dare tanto (solitamente definito “tieccute e damme“): quel sistema, formato da “fumose menti pensanti“, che ha ridotto il Vallo di Diano in una terra dalla quale andar via specialmente quando blasonati pensionati continuano a occupare poltrone in commissioni ove vengono selezionati giovani laureati che vorrebbero rimanere ma pagano lo scotto di essere ripugnanti ai fumi provenienti dalla muffa!!!

E ripetendomi le dico: lo ha fatto e continui a farlo, buon per lei e per i suoi, ma ora ha l’obbligo della decenza di tacere….. e ricordi che IL SILENZIO è un valore!!!!

N.B.: Anticipo che non ci sarà, da parte mia, nessun seguito ad eventuali commenti.

– Luigi Morello, uno dei tanti genitori del Vallo di Diano –



































6 Commenti

  1. bruno cimino says:

    peccato caro Luigi che i giovani detestino la politica:tanti morti in cattedra non ci sarebbero se i giovani avessero dedicato un po’ del loro tempo a questa arte si fatta di infamie ma che puo’ diventare sublime quando chi la interpreta e’ di valore e specchiata moralita’.

  2. Enzo Santini says:

    Condivido pienamente e vorrei commentare con due aforismi:

    -Nell’impossibilità di poterci veder chiaro, almeno vediamo chiaramente le oscurità. (Sigmund Freud)

    Ai Valdianesi e ai giovani in particolare direi:

    -Prendi tempo per pensare; ma quando arriva il momento giusto dell’azione: smetti di pensare e agisci

  3. Leonardo says:

    Buongiorno sig.Morello, mi permetto di intervenire dal lontano nord est, ove ho avuto la fortuna di poter lavorare con una delle sue figlie. La ragazza, nonostante la giovane età, si è dimostrata capace, volonterosa e dotata di grande abnegazione al lavoro, cosa che ha impressionato, positivamente, un po’ tutti, anche quelli che, purtroppo seguono ancora i vecchi stereotipi nord-sud. Che dire, sua figlia è un esempio virtuoso dei giovani volonterosi di questa nostra Italia

    • Gentile Sig. Leonardo, desidero ringraziarLa per le belle parole espresse nei confronti di Francesca che, in quella terra dura e bellissima, ha semplicemente fatto il proprio dovere, nulla di eccezionale. Per fortuna di ragazzi e ragazze che svolgono il proprio compito, quello per il quale i cittadini pagano le tasse,in modo serio e professionale ce ne sono tantissimi…tutto sta a individuarli e dare loro “le possibilità”!!! Saluti

  4. Michele Falabella says:

    Complimenti per la schietteza e la sincerità con le quali Avete messo in chiaro la realtà del nostro vallo, sono completamente d’accordo con tutto ciò che avete scritto e mi assoocio alla vostra lettera.
    Io nella mia vita ho sempre predicato la giustizia e la correttezza nelle cose e nei comportamenti, ma principalmente per il rispetto di chi effettivamente vale però siamo costretti a sottostare ai voleri di chi amministra il potere a proprio piacimento ed a suo favore. Chissà se un giorno le cose potranno cambiare però sono molto scettico poichè noto che la situazione del Vallo è in peggioramento.
    Distinti Saluti

  5. Gerardina Forlenza says:

    Complimenti signor Morello sono d’accordo con lei .non sono natia di questo territorio ma lo amo come se fosse il mio per le sue stupende potenzialità . Ho due figli ed ho promesso di lottare per loro affinché possano rimanere dignitosamente qui .io non auguro ne ai miei figli e tanto Meno ai figli degli altri di trovare la loro dimensione di vita lontano da qui . Io auguro a tutti compresi i miei figli di costruirsi il proprio futuro qui. In questo territorio meraviglioso. Gerardina Forlenza

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