E’ stata arrestata ad Albanella un’imprenditrice, legale rappresentante di un caseificio, dopo essersi rivolta ad un uomo vicino al clan Cesarano per riscuotere un credito. In carcere anche l‘imprenditore di Vico Equense vicino al sodalizio. Per entrambi l’accusa è di tentata estorsione con l’utilizzo del metodo mafioso.

Come scrive il giornalista Vincenzo Rubano su “La Città di Salerno“, la donna vantava con il padre della vittima, gestore di un’azienda agricola negli Alburni, un credito di 65mila euro e si sarebbe rivolta all’imprenditore di Vico Equense per recuperare i soldi. Quest’ultimo, quindi, avrebbe più volte minacciato di morte l’imprenditore agricolo alburnino che, decidendo di collaborare con gli inquirenti, ha permesso alla Dda di Salerno e ai Carabinieri della Compagnia di Eboli di dare il via alle indagini.

Con il passare dei mesi le minacce sono diventate sempre più pesanti, addirittura l’imprenditore del Napoletano, intercettato dagli investigatori, in un’occasione dice alla sua vittima:”Ti lego dietro la macchina, ti faccio passare un brutto quarto d’ora, vengo a prenderti a casa e ti spacco la testa“.

Sia la donna di Albanella che l’imprenditore di Vico Equense si trovano in carcere, ma sull’indagine vige ancora il riserbo da parte degli inquirenti.

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