L’ospedale di Vallo della Lucania si appresta a vivere l’ennesima emergenza estiva. A denunciarlo è Biagio Tomasco della Uil Fpl provinciale che, in una lettera al Direttore dell’Asl Salerno Antonio Giordano, denuncia il ridimensionamento della struttura a fronte di una popolazione che in estate tocca quota un milione di abitanti. Una carenza cronica di personale che, secondo il sindacato, attanaglia il presidio ospedaliero dal 2008.

Lo scorso 5 giugno, – dichiara Tomasco – il Direttore sanitario dell’ospedale ha inteso convocare le sigle di categoria per discutere dell’emergenza estiva, oltre che dell’accorpamento delle due chirurgie in un’unica unità funzionale, cosa prevista e dettata dal nuovo atto aziendale. Il Direttore non si è dichiarato nelle condizioni di illustrare alcunché circa l’emergenza estiva, dichiarando di non essere ancora nelle condizioni di poter programmare alcun provvedimento. Una situazione insostenibile che, a distanza di un anno, porta il ‘San Luca’ a ritrovarsi con un numero minore di personale, attese le inevitabili cessazioni dal servizio“.

Da qui la richiesta di un’assunzione di responsabilità da parte di chi governa la sanità provinciale nonché della politica locale e regionale.  “Non sono più sopportabili gli estenuanti turni di servizio cui il personale è sottoposto, – incalza il sindacalista – al solo fine di garantire una assistenza minima indispensabile. I dipendenti sono costretti a lavorare oltre il proprio debito orario mensile tutti i mesi di ogni anno. Non si tratta più di emergenza estiva. L’emergenza è annuale, è costante“.

“Il direttore sanitario ha certamente grosse responsabilità, – continua – visto che avrebbe potuto attuare accorgimenti più appropriati o almeno più efficaci, avrebbe potuto, anzi dovuto, farsi sentire presso la direzione generale con maggiore vigore per il problema della carenza di personale, come per svariati altri problemi irrisolti del nostro presidio ospedaliero. La responsabilità maggiore, però, è certamente da additare alla direzione generale dell’Asl provinciale. E’ a Salerno che si decide, è il direttore generale che determina le sorti della nostra azienda. Se si sono in verità avviate le pratiche per svariati concorsi per personale medico, ad oggi nessuna procedura risulta avviata per il personale del comparto, se non quella di pescare da qualche graduatoria di altre Asl campane, qualche unità infermieristica che appare come una goccia nel mare”.

– Chiara Di Miele –

 

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