Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha pronunciato oggi in Consiglio regionale un lungo discorso sulla seconda fase della pandemia. “La Basilicata per ora può contare su numeri tollerabili” ha esordito.

I nostri nosocomi e le strutture ospedaliere hanno subito un incremento ancora nella norma – spiega Bardi -. Questo però se da una parte ci tranquillizza, dall’altra non può farci sottovalutare il virus e, in attesa del vaccino che verrà, siamo tutti chiamati ad una assunzione di responsabilità. Se il virus in Lucania non è stato così aggressivo come in altre parti d’Italia lo dobbiamo al rispetto delle regole di cui va dato atto ai nostri concittadini. Ed è proprio per questo che mi sono permesso nei giorni scorsi di proporre al Governo una diversa modulazione del decreto che ha chiuso interi comparti alle 18 di sera. La stragrande maggioranza dei nostri comuni infatti è al di sotto dei 5.000 abitanti e quindi anche il decreto del Presidente del Consiglio Conte a mio parere andava modulato secondo le peculiarità delle varie realtà locali. Ma come sapete così non è stato“.

Bardi chiede la modifica di quanto fino ad ora fatto e un ripensamento sulle vicende che riguardano il comparto della cultura:”Il Governo ha preso una decisione senza ascoltare compiutamente le Regioni da una parte ma lasciando ad esse la gestione dell’emergenza in totale solitudine. Sono sempre stato convinto che dobbiamo combattere la pandemia sanitaria unitamente a quella economica. La Regione si è mossa sin da subito con gli atti che voi conoscete in questo duplice obiettivo. Sul versante sanitario il tentativo che stiamo ponendo in essere è quello di combattere la pandemia senza però tralasciare le altre malattie. Per questo abbiamo posto alcune linee di intervento“.

L’attuale fase dell’emergenza epidemiologica – ha continuato – si caratterizza per alcuni dati che per la Basilicata non sono negativi e pongono la regione tra le più virtuose in Italia. L’indice RT di poco superiore al valore di 1 ne fa testo. La prima fase è stata caratterizzata dalla necessità di rispondere, pur non essendo preparati alla straordinarietà dell’epidemia, con tempestività alla richiesta emergente dai territori. Abbiamo superato bene la seconda fase ed il periodo estivo durante il quale, grazie al progetto di prevenzione denominato ‘Basilicata 2020: Turismo Covid free’ abbiamo assicurato un controllo sanitario della popolazione residente maggiormente esposta a rischio di contagio da SARS- CoV-2 nelle zone turistiche della regione e, parallelamente, ai turisti. Oggi ci prepariamo ad affrontare una fase di probabile recrudescenza dell’epidemia (seconda ondata). Ciò implica uno stretto coordinamento tra gli attori istituzionali interessati sul territorio oltre le azioni di sorveglianza epidemiologica e microbiologica, l’osservanza delle misure di prevenzione e l’attualizzazione delle misure di contenimento/mitigazione ordinarie e straordinarie“.

– Chiara Di Miele –

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