Non sono ancora del tutto chiare le vicende della sanificazione del ‘Ruggi’ di Salerno per l’emergenza Covid-19“. A invocare trasparenza è il segretario della Uil Sanità, Angelo Rambaldi, che chiama in causa i vertici dell’Amministrazione dell’Azienda: “Più volte abbiamo chiesto chiarimenti riguardo la sanificazione del plesso ospedaliero, ma abbiamo ricevuto solo risposte vaghe, sui punti incriminati l’Azienda non ha voluto o non ha potuto rispondere“.

Alla Uil Sanità risulta che una singola persona si sia occupata dell’intera sanificazione, un dipendente della ditta che tiene l’appalto della pulizia, che “addirittura risulta essere in servizio 24 ore su 24, dorme in ospedale da 90 giorni e dice di non vedere la famiglia da allora“.

Poi resta il giallo dei dipendenti interni del servizio di stoccaggio. Ancora non sono chiari, secondo la Uil Sanità, i turni svolti, ma al sindacato risulta che per mesi hanno fatto un’intera notte di straordinario per poi essere in servizio ordinario il giorno successivo.

La sanificazione durava tutta la notte, oppure i lavoratori riposavano anche loro all’interno del Plesso, ma sotto timbratura? – si domanda Rambaldi – Era necessario lasciarli sotto timbratura oppure era più conveniente per tutti attivare delle disponibilità per far fronte alle esigenze? Addirittura risulta che le maestranze non avessero nemmeno i titoli per effettuare la sanificazione, cosa molto grave che se appurata porta sotto inchiesta chi li ha utilizzati. Cosa ancora più grave è che gli stessi risultano nei mesi scorsi con all’attivo con quasi 200 ore di straordinario mensile cosa impossibile per un essere umano, che supera abbondantemente tutte le deroghe concesse in situazioni sia pure eccezionali come il Covid-19, dietro il quale non bisogna nascondersi per estorcere fondi pubblici tolti agli altri lavoratori che non si vedranno riconosciuti una fascia economica perché poi mancheranno i fondi“.

La Uil Sanità, dunque, chiede agli organi competenti, partendo dall’Ispettorato del Lavoro ma anche la direzione generale del “Ruggi” di far luce sull’accaduto e di punire i responsabili, “che invece di vigilare hanno probabilmente approfittato della situazione per accontentare i loro amici e magari anche se stessi“. Inoltre, chiede le dimissioni dei responsabili se non sarà l’Amministrazione dell’Azienda a provvedere ad allontanare gli stessi dai loro incarichi.

Non ci fermeremo – ha detto Rambaldi -. I lavoratori si sentono presi in giro, soprattutto chi è stato a contatto diretto con i pazienti affetti da Covid-19 rischiando di infettarsi e non vedendosi riconosciuti dalla Regione nemmeno quel minimo incentivo. Se sarà necessario invieremo tutto il fascicolo alla Procura della Repubblica di Salerno“.

– Paola Federico –

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