Si è svolto stamane, presso la Prefettura di Salerno, il presidio di protesta contro l’emergenza cinghiali organizzato da Coldiretti.

Hanno partecipato il presidente regionale di Coldiretti Gennarino Masiello, il direttore Salvatore Loffreda, il consigliere regionale Michele Cammarano e l’assessore regionale all’Agricoltura Nicola Caputo. Presenti anche diversi sindaci: tra questi, anche quello di Caggiano, Modesto Lamattina. Tanti, inoltre, i cittadini e gli agricoltori presenti per chiedere interventi urgenti.

Il presidente di Coldiretti Vito Busillo e il direttore Enzo Tropiano hanno consegnato al Prefetto di Salerno e a tutti i consiglieri regionali un Piano di contenimento indirizzato alla riduzione attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo e le azioni programmabili nelle aree protette. La Coldiretti chiede che le Regioni si coordinino strettamente con lo Stato e operino per attuare le misure previste per il contenimento attraverso, tra l’altro, l’intervento di guardie venatorie volontarie, l’allargamento del calendario venatorio con la regia affidata al prefetto in quanto competente per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza”.

“Oggi ho voluto prendere parte alla mobilitazione nazionale contro l’invasione di cinghiali che sta creando non pochi disagi in particolare nell’area del Vallo di Diano – ha dichiarato Cammarano – la situazione è sempre più drammatica. Abbiamo contadini che non seminano più, consapevoli che i raccolti saranno sistematicamente distrutti dai cinghiali. Un danno enorme per un comparto che rappresenta la fetta principale dell’economia delle nostre aree interne. La caccia non può essere una soluzione così come auspicano dalla Regione Campania. Dobbiamo far rete con tutti gli attori del territorio: dai sindaci ai referenti del Parco Nazionale e alle associazioni di categoria. Abbiamo chiesto oggi l’intervento della Prefettura perché il fenomeno attiene sempre di più una questione di sicurezza. I branchi  si spingono sempre più vicini alle abitazioni, alle scuole e ai parchi”.

2 Commenti

  1. Quale cacciatore suggerisco alle Autorità Regionali competenti il prolungamento della stagione venatoria per gli ungulati ! Nella redazione del nuovo calendario è opportuno prevederlo senza remore…! Spero anche a nome di quanti si dedicano a questo tipo di caccia di essere esaudito per il bene dell’ecosistema e dell’economia agricola !

  2. Angelo vicinanza says:

    Le colline di Salerno sono invase da branchi di cinghiali e a nulla valgono le recinzioni. Trovano sempre il modo di aggirarle. È una agricoltura di sussistenza , di piccoli appezzamenti. Distruggono tutto: zucche, fagiolini, ovunque trovino acqua, modificando caditoie e solchi. Un vero pericolo per una zona vincolata idrogeologica mente. Siamo costretti a ulteriori recinzioni nei pressi delle abitazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*