L’eliporto di Centola utilizzato come ricovero per il bestiame. Grazie all’intervento dei Carabinieri Forestali delle Stazioni di Valle dell’Angelo e di Ottati, diretti dai Marescialli Ermenegildo Infante e Franco Cinnadaio, è stata messa la parola fine ad un utilizzo improprio di un’importante infrastruttura che funge da elisoccorso e che in estate ospita un’eliambulanza.

I militari dell’Arma, nel corso di controlli sul territorio finalizzati a prevenire gli incendi e reprimere soprattutto i pascoli abusivi, hanno scoperto che la recinzione che protegge l’eliporto era stata tagliata e che all’interno erano presenti numerosi escrementi di bovini. Con molta probabilità l’elisuperficie veniva utilizzata come ricovero per abbeverare e far mangiare gli animali.

Il fiuto dei Carabinieri Forestali ha permesso, attraverso il marchio auricolare di un bovino presente sul posto, di risalire al proprietario del bestiame. Il pastore è stato quindi denunciato.

Questa incisiva azione di sorveglianza e repressione, insieme all’operazione che ieri nella Valle del Mingardo ha condotto al sequestro di diversi capi di bovini “fantasma”, ha lo scopo di dare innanzitutto un forte e chiaro segnale di legalità sul territorio e di prevenire i gravi incendi che, soprattutto nelle scorse estati, hanno distrutto centinaia di ettari di vegetazione nella zona del Mingardo. Non è un caso se, quest’anno, i roghi non abbiano ancora interessato queste località, probabilmente anche grazie alla costante supervisione dei Carabinieri Forestali.

 

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