I campani riconfermano Vincenzo De Luca alla guida della Regione. L’ex sindaco di Salerno, infatti, è nuovamente il Presidente della Giunta di Palazzo Santa Lucia così come deciso dagli elettori che si sono recati a votare nelle giornate di domenica e lunedì.

71 anni, Vincenzo De Luca è Presidente della Regione Campania dal 18 giugno 2015. Inoltre ha ricoperto la carica di sindaco di Salerno nel 1993 e successivamente per quattro mandati, dal 1993 al 2001 e dal 2006 al 2015. Come esponente dei DS e poi del PD, è stato deputato nella XIV e nella XV legislatura e Sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti durante il Governo Letta.

L’emergenza Covid-19 e la sua gestione in Campania lo hanno portato alla ribalta nazionale. Numerose le liste che hanno sostenuto nella coalizione di centrosinistra la sua candidatura: Partito Democratico, Italia Viva, Partito Socialista Italiano, Centro Democratico, + Campania in Europa, Europa Verde-Demos, De Luca Presidente, Campania Libera, Fare Democratico-Popolari, Democratici e Progressisti, Davvero Sostenibilità e Diritti-Partito Animalista, Lega per l’Italia-PRI, Liberaldemocratici e Moderati, Noi Campani, Per le Persone e la Comunità.










Nella competizione elettorale a sfidare De Luca c’erano Stefano Caldoro a capo della coalizione di centrodestra (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Caldoro Presidente-UdC, Alleanza di Centro, Identità Meridionale-Macroregione Sud), Valeria Ciarambino per il Movimento 5 Stelle, Sergio Angrisano con il Terzo Polo, Giuseppe Cirillo per il Partito delle Buone Maniere, Giuliano Granato con Potere al Popolo e Luca Saltalamacchia per Terra.

“Credo che questo risultato esprima l’orgoglio della Campania – ha dichiarato – per la riconquistata dignità sul piano nazionale ed internazionale. Questo è frutto del programma che abbiamo indicato per il futuro e che ha un solo obiettivo: il lavoro. Un risultato che ha espresso l’unità di popolo. Credo che dovremmo riflettere su questo dato: in Italia è cresciuta una società tossica, un dibattito pubblico segnato sempre da elementi di aggressività, di calpestamento della dignità. Credo che dovremmo decidere un modo per vivere il confronto pubblico in maniera civile. Rimango convinto che se la Politica perde il suo senso umano, non vale più niente. Ora abbiamo un lavoro duro da affrontare, non abbiamo un minuto da perdere. Rinnovo il mio ringraziamento a quanti mi hanno sostenuto in un clima di grande compostezza ed entusiasmo. Godiamoci questo momento ma non abbiamo un minuto da perdere, i problemi ci sono e dobbiamo trovare la giusta risoluzione”.

– Chiara Di Miele –

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