elezioni editoriale rocco colombo35 mila voti sono tanti. Per la precisione il Vallo di Diano ha contato 35.187 voti alla Camera e 31.288 al Senato.
A giovarsi di un numero così imponente di voti sono stati prima di tutto il PDL, poi il Pd, poi Fratelli d’Italia e, infine, il Movimento 5 Stelle. Risultato: zero eletti.
Vallo di Diano davvero come terra di conquista, terra da cui prendere i voti e scappare via, terra da sfruttare, succhiare e poi abbandonare. E’ successo già nel recente passato ed è successo anche questa volta. E come agli inizi del 1900 allorquando pochissimi sapevano leggere e scrivere, oltre 35 mila persone si sono recate alle urne per apporre la loro croce sul simbolo prescelto.
Solo la croce, ad indicare la passione per un partito e per un simbolo, senza sapere a chi dei candidati potesse servire, quel voto, per essere eletto a Montecitorio o a Palazzo Madama. 35.000 persone pronte a dire “signorsì” solo per un’idea, per un valore, per un simbolo.
Quanti parlamentari si sarebbero potuti eleggere con 35 mila voti alla Camera e 31 mila al Senato? A Pellezzano, a meno di cento chilometri di distanza dal Vallo di Diano, sono bastati 6.552 voti alla Camera e 5.911 voti al Senato per eleggere ben tre parlamentari.
Vuoi vedere che i voti del Vallo di Diano sono serviti a far eleggere anche la senatrice Eva Longo e l’on. Nino Marotta del PDL e Angelo Tofalo del Movimento 5 Stelle, tutti e tre di Pellezzano?

– Rocco Colombo – ondanews –

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