Il prolungarsi dell’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 ha comportato, per il nostro Paese e per il mondo intero, una crisi economica acuta e connesse tensioni di liquidità per cittadini ed imprese che hanno visto un repentino peggioramento della loro situazione finanziaria, creando, di conseguenza, i presupposti per nuovi e rilevanti rischi di infiltrazione criminale nell’economia. Ai destinatari degli obblighi della normativa antiriciclaggio è stato richiesto di intensificare e rafforzare i presidi attraverso una ancora più intensa attività di controllo e di tempestiva intercettazione di potenziali operatività non adeguate.

In tale scenario, i soggetti obbligati a svolgere tali controlli, così come gli istituti di credito e, quindi, anche la Banca Monte Pruno, svolgono un ruolo primario per intercettare, prevenire e reprimere i reati emergenti a tutela dell’economia legale e delle imprese virtuose.

In linea con le indicazioni del GAFI, l’Unità d’Informazione Finanziaria ha creato e rilasciato, a favore dei soggetti vigilati, specifici fattori di rischio ed elementi che risultano essere sintomatici della presenza di potenziali operatività illecite connesse al periodo di emergenza pandemica al fine di aiutare gli stessi nell’individuazione e nella rilevazione delle operazioni sospette.

Gli indicatori di anomalia relativi all’emergenza da Covid-19, già oggetto della Comunicazione UIF del 16/4/2020, sono, infatti, finalizzati al rafforzamento dei presidi in materia di contrasto del riciclaggio e sono riferiti al pericolo di truffe, di fenomeni speculativi o corruttivi, nonché al rischio di usura, di acquisizione di imprese in crisi da parte di sodalizi criminali, all’utilizzo improprio dei finanziamenti garantiti dallo Stato oltre che al pericolo di azioni illecite realizzate tramite meccanismi on-line.

L’UIF, nel febbraio 2021, ha individuato ulteriori indicatori di anomalia, individuando tre schemi di comportamenti anomali concernenti:

1) cessioni di crediti d’imposta derivanti dalle agevolazioni fiscali concesse in tale periodo emergenziale – In tale ambito, la UIF invita i soggetti vigilati a prestare la massima attenzione e assicurarsi che tali crediti siano reali e scongiurare il rischio che vengano acquistati con capitali derivanti da attività illecite. Elemento ulteriore di attenzione deve essere la richiesta di molteplici operazioni di acquisto di crediti ed anche le richieste di sconto degli stessi presso gli intermediari finanziari che dovranno aver cura di valutarne la coerenza con il profilo soggettivo del cliente facendo attenzione alle società o enti appositamente costituiti per essere impiegati nelle cessioni di crediti fiscali.

2) Distrazione dei contributi a fondo perduto e/o dei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica – In particolare, i finanziamenti alle imprese garantiti dallo Stato dovrebbero essenzialmente mirare a fornire le imprese della provvista necessaria per far fronte ai costi di funzionamento o a realizzare verificabili piani di ristrutturazione industriale e produttiva. In tale contesto, l’UIF richiede attenzione ai soggetti destinatari della normativa, e dunque anche alle Banche, che dovranno esaminare le operatività dei richiedenti dei contributi a fondo perduto e dei finanziamenti assistiti da garanzia pubblica, avendo particolare cura di verificare, innanzitutto, il profilo dei richiedenti e la congruità dell’utilizzo del finanziamento ricevuto con le disposizioni previste per ciascuna delle garanzie prestate.

3) Attività svolte on line ed e-commerce – Attenzione va posta sulle transazioni on line, l’ e-commerce, gli atm evoluti e i pagamenti tramite app mobile particolarmente diffusi, ancor più alla luce dell’esigenza di distanziamento sociale.

In conclusione gli intermediari e, dunque, anche la Banca Monte Pruno, concentrano molta della loro attenzione su questi elementi sia in sede di concessione del finanziamento e/o di sconto dei crediti di imposta e/o di richiesta di transazioni on line e, comunque, sull’operatività richiesta sia nella fase di monitoraggio successivo con un puntuale controllo dell’utilizzo dei fondi e della loro destinazione.

– Fiorella Della Guardia – Referente Interni Antiriciclaggio Banca Monte Pruno –

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