Nei mesi passati i mercati obbligazionari e azionari sono divenuti estremamente volatili con grandi oscillazioni nei prezzi, principalmente in risposta alla pandemia di Covid-19 e alla guerra dei prezzi del petrolio tra la Russia e i paesi dell’Opec, guidati dall’Arabia Saudita.

L’impatto è stato differente a seconda delle aree geografiche e dei settori, in funzione dell’esposizione alla pandemia e degli effetti delle misure di lockdown. Nel corso della scorsa estate, i dati congiunturali americani, europei e cinesi sono stati complessivamente migliori delle attese e in linea con la previsione che l’allentamento delle misure sanitarie di controllo avrebbe condotto a un rapido rimbalzo dell’attività economica. Il successo dei test sui vaccini all’inizio di novembre è stato un punto di svolta per i mercati, favorendo l’avvio del recupero.

Da inizio anno, le campagne vaccinali, seppur procedendo a velocità differenti nelle diverse aree del mondo, hanno portato un’ondata di maggiore ottimismo facendo ripartire i consumi anche nei settori più colpiti dalla crisi come il turismo, l’intrattenimento e la ristorazione. Il clima di ottimismo dell’economia reale si è riflesso anche sui mercati finanziari permettendo a tutte le principali piazze azionarie di confermare le performance positive.

La ripresa dei consumi, compatibilmente con il prosieguo della campagna vaccinale ed il contenimento delle varianti del virus, dovrebbero dare ancor più vigore al mercato.

Per quanto concerne la preferenza dei titoli da parte degli investitori è stata prevalentemente sui titoli considerati “growth” (potenziale alto di crescita) come confermato dall’andamento positivo di settori quali il tecnologico e il farmaceutico; tuttavia, a guidare le performance, da inizio anno, troviamo due settori considerati “super value” (società stabili con discrete quantità di utili), come l’automotive e il settore bancario.

Sui mercati obbligazionari tengono banco le politiche fiscali e monetarie messe in atto da Governi e Banche Centrali che assicurano la liquidità necessaria a sostenere i mercati. In tale contesto lo spread Btp-Bund è tornato a trattare intorno ai 100 punti base.

Nel complesso, nei primi mesi dell’anno tutti i principali indici di borsa a livello globale hanno beneficiato di importanti rialzi. Lo Standard&Poor 500, paniere che contiene le azioni di grandi aziende contrattate alla Borsa di New York, ad esempio, ha registrato un movimento ascendente pari al +14,4%; mentre l’indice della Borsa di Milano, Ftse Mib ha segnato una crescita semestrale importante con un +12,9%.

L’Ufficio Finanza della Banca Monte Pruno è a completa disposizione per ulteriori informazioni ed approfondimenti attraverso i seguenti contatti: jessica.damato@bccmontepruno.it – 0975/398626 e francesco.ingino@bccmontepruno.it – 089/794680

– Jessica D’Amato – Ufficio Finanza Banca Monte Pruno

 

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