Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il cosiddetto “Decreto Ristori”. In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ecco cosa prevede la bozza del testo approvato.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO per circa 350mila partite iva, di importo pari al 100% e fino al 400% della perdita subita a causa delle restrizioni finalizzate a contenere il contagio dal virus Covid-19. I beneficiari di detto contributo saranno individuati dall’Agenzia delle Entrate in base al codice Ateco dell’attività esercitata e non sarà previsto il requisito del calo del fatturato e il limite di 5 milioni di euro del volume d’affari. Il contributo sarà erogato in automatico dall’Agenzia delle Entrate per le partite iva beneficiarie del contributo previsto dal Decreto Rilancio (sarà necessaria una domanda per i nuovi beneficiari). La somma del contributo a fondo perduto erogato sarà calcolata in base a quanto già percepito dal Decreto Rilancio e saranno previste quattro fasce di importo:

  1. attività chiuse dalle 18 (come bar, pasticcerie o gelaterie): contributo a fondo perduto al 100%;
  2. 150% per le attività aperte a pranzo e che la sera possono lavorare con il servizio di asporto (ristoranti e pizzerie, ad esempio);
  3. 200% per le attività costrette alla chiusura totale (cinema, teatri, palestre, centri benessere, termali);
  4. 400% per le attività già chiuse prima del DPCM del 25 ottobre 2020 (come le discoteche).

Per ogni ulteriore conferma si attende circolare dell’Agenzia delle Entrate.

ESONERO DAL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI alle imprese che hanno sospeso o ridotto l’attività a causa dell’emergenza Covid (con esclusione del settore agricolo). Viene riconosciuto un esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un periodo massimo di 4 mesi, fruibili entro il 31 maggio 2021. L’esonero sarà determinato in base alla perdita di fatturato ed è pari:

  • al 50% dei contributi previdenziali per le attività che hanno subito una riduzione del fatturato inferiore al 20%;
  • al 100% dei contributi previdenziali per le attività che hanno subito una riduzione del fatturato pari o superiore al 20%.

PROROGA DELLA CASSA INTEGRAZIONE Il Decreto Ristoro finanzierà la cassa integrazione fino al mese di gennaio con probabilità di ulteriori proroghe.

CREDITO D’IMPOSTA AFFITTI LOCALI COMMERCIALI, proroga di tre mesi (fino a dicembre 2020) per il credito di imposta pari al 60% degli affitti commerciali e potrebbe scomparire il limite dei 5 milioni di euro di fatturato. Sarà inoltre riconfermata la possibilità di poter cedere il credito al proprietario del locale oggetto di locazione.

BONUS INPS E PROROGA REDDITO DI EMERGENZA Il reddito di emergenza, di importo compreso tra i 400 e gli 800 euro, salirà ad un totale di 4 mensilità. All’INPS spetterà, inoltre, l’erogazione del bonus per i lavoratori stagionali, lavoratori dello sport e dello spettacolo (le cifre emerse ad oggi parlano di un’indennità tra i 600 ed i 1.000 euro).

CANCELLAZIONE SALDO IMU 16 DICEMBRE Tra le novità in attesa di conferma c’è la cancellazione della seconda rata dell’IMU in scadenza il 16 dicembre. L’ipotesi più acclarata è che lo stralcio riguarderà le attività colpite dalle chiusure e non la generalità dei contribuenti.

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