Il mondo della scuola in Campania ha già pagato il suo tributo alla didattica a distanza nel corso dello scorso anno scolastico, con le ormai note conseguenze negative in termini di abbandono scolastico, calo del rendimento e acclarati problemi di natura psicofisica tra i giovanissimi“. Così Rosaria Chechile, socia fondatrice e membro del direttivo di Scuole Aperte Campania.

Inoltre i dati emersi, basati su studi scientifici, – prosegue – hanno ampiamente dimostrato che l’ambiente scolastico, dove vigono l’obbligo di mascherina, il distanziamento e l’areazione delle aule, non rappresenta affatto un rischio per la diffusione del contagio che, semmai, corre più facilmente in altri luoghi dove i nostri ragazzi, in particolare i più piccoli, non sono sotto lo stretto controllo di docenti e dirigenti scolastici. Chi oggi dice di voler ricorrere alla dad o a una chiusura forzata della scuola per raffreddare la curva del contagio, dimentica che la scuola è uno dei pochissimi luoghi in cui le famose 3T (tracciare, testare, trattare) sono ancora possibili. Sono queste le ragioni per le quali chi sventola lo spettro di paure ancora troppo attuali continua a recare un danno a intere generazioni di studenti e alunni campani, che potrebbero essere costretti a subire l’ennesima umiliazione rispetto al resto d’Italia dove la scuola aperta e in presenza è stata e resta una priorità“.

Per la rappresentante di Scuole Aperte Campania “le dichiarazioni rese da autorevoli esponenti del Governo della Campania e le richieste fatte in Conferenza Stato-Regioni sono state rispedite al mittente dal Presidente Draghi e dal Ministro Bianchi, con il consueto garbo che gli è proprio, così com’era logico immaginare e prevedere, data l’importanza ai giovani, alla scuola e alla loro sicurezza che sono state sin da subito un punto fermo nell’Agenda del Governo“.

Per Draghi e il Governo nazionale, infatti, le scuole dovranno ripartire il 10 gennaio senza alcuna proroga della chiusura dopo le festività. Non sono previsti, al momento, cambiamenti nel calendario scolastico a livello nazionale.

9 Commenti

  1. Maurizio Picariello says:

    I.bambini 5-11 non sono vaccinati. La Chechile lo sa. Draghi lo sa. Bastava prorogare le festività per altre tre settimane e vaccinare i bambini per poi tornare a scuola, senza fare DAD, e terminare l’anno scolastico a giugno. Semplicemente. Bisognerà osservare la realtà. Dovremmo accettare i consigli da chi non ha commesso errori sul tema di ciò che consiglia.

  2. Mia figlia si è contagiata in classe, il 22 dicembre ed ancora non ne è uscita e così tante altre compagne. Ci stanno inviando al mattatoio noi e le nostre famiglie. Tutto per i loro interessi.

  3. ALESSANDRO MUSONE says:

    Il sig Draghi dovrebbe prima essere votato dai comuni mortali = cittadini…poi prendere la parola da protagonista …sembra il saggio gallo …

  4. Maria romano says:

    La dad almeno dico almeno per un mese dovrebbe essere d obbligo e non ci rifugiamo dietro inutili scuse Le scuole del sud presenza o non presenza funzionano uno schifo Poi per quanto riguarda lo studio chi vuole studiare lo fa sia in presenza che in dad L abbandono scolastico non è dovuto certo a questo motivo Poi non capisco ci state frastornando di notizie apocalittiche eppoi per un mese di stop che poi non sarebbe uno stop state facendo sto po di casino Poi dite che la gente è confusa Ma mi sa che sit voi che nun stat buon

  5. Marianna says:

    Ma il sig. Draghi sa che molti bambini ancora non hanno il vaccino? A Bacoli, NA, i vaccini si fanno per 12h settimanali!!!! Praticamente un assembramento enorme, caos per l’organizzazione con la paura che la confusione provochi sbagli.
    Se forse si assicurasse prima il vaccino a tutti, allora si potrebbe valutare di rientrare in presenza.

  6. Petre De simone says:

    Sono d ‘accordo su tutto ciò che ha riferito la collega.Io l’hanno scorso ho preso il Covid a scuola e la Dirigente mi ha detto che era colpa mia ,mi ero avvicinata troppo ad una bambina che piangeva ma non sapevo che era positiva,inoltre indossavo una mascherina Ffp2 che per tutto l’hanno ho comprato a mie spese.Ho contagiato la mia famiglia e per un mese e mezzo ho vissuto momenti di panico puro,se permettete vorrei lavorare ma in sicurezza!

  7. Veramente un quadro completo della realta’delle scuole campane e delle loro molteplici problematiche.
    Sono anche io docente di scuola dell’infanzia e mi sembra assurdo che quando si parli di scuole si pensi ad ogni grado di scuola e si tenga in poco e nessuna considerazione dell’infanzia soorattutto ora in piena emergenza covid!

  8. Caro Ministro Bianchi e presidente Draghi,siete mai stati nelle scuole della provincia di Napoli o di altre province campane?io non credo proprio…ci sono realtà che forse non immaginate neanche e non ci riferiamo al solito film” io speriamo che me la cavo” .Siamo in una realtà dove la scuola dell’ infanzia è un parcheggio,le maestre qualificate trattate da babysitter, genitori che portano i figli a scuola con raffreddore vomito e diarrea( non tutti ma una buona parte)…e se gli informiamo che non stanno bene ci vogliono pure linciare…ma di quali tracciamenti parlate? Forse per i docenti che sono super controllati super tamponati e super vaccinati…il problema è l utenza…forse questo non è chiaro…Io parlo da insegnante e da mamma…per tutto ciò che faccio vorrei lavorare in un ambiente tranquillo non sicuro…ma sarebbe un utopia…e sono convinta che chi ci rimetteremo sono sempre noi insegnanti ( per di più precaria dal 2008)la categoria sottovalutato dei dipendenti statali…una bella fetta di noi insegnanti lavora da ottobre senza stipendio a nostre spese…ne siete accorrenti di questo? Non credo .Continuate a bandire concorsi con persone che lavorano da anni (abilitati all insegnamento con concorsi e corsi universitari ) ma di cosa stiamo parlando?Ritornando alla sicurezza nelle scuole tanto decantata dai Signori Ministri…lo sapete che anche in stato di emergenza siamo e siamo stati senza rotoloni o carta igienica o saponi nelle scuole dove noi insegnanti o genitori l hanno portata a nostre spese…io non credo che conoscete questi piccoli problemi.Lavoriamo con bambini piccoli che non hanno ancora una propria autonomia dove noi insegnanti di scuola dell’infanzia questo è il primo insegnamento che impartiamo ai nostri piccoli alunni…aule del nostro territorio fatiscenti perché i comuni non hanno avuto fondi o sono finiti non sono io a doverlo stabilire ma che nell’ attuale realtà non è migliorato niente nelle scuole…per tanto ne traggo conclusioni…il presidente della nostra regione Campania sa di queste problematiche…e forse posticipare il rientro a scuola di qualche settimana e solo per coprire tutti questi problemi…ma voi Signori Ministri lo trovate solo un vostro fallimento non rientrare il 7 o 10 gennaio in presenza…Sia ben chiaro AMO IL MIO LAVORO ma vorrei delle sicurezze ,essere tutelata dallo Stato non obbligata a rispettare solo regole,il nostro lavoro e il contatto con gli alunni ma se dobbiamo lavorare in presenza anche io pretendo delle sicurezze,non sappiamo se i nostri alunni.Poi sentire al telegiornale che si prolunga lo smartworking per le amministrazioni pubbliche è assurdo perché non possono adottare le precauzione che noi insegnanti dobbiamo adottare con i nostri piccoli alunni in presenza che abbiamo un contatto continuo per otto ore al giorno in più la mensa scolastica…ma a quale realtà siete abituati a vedere . È vero l’ambiente scolastico è più che sicuro perché il personale è immunizzato dall’ averlo contratto il virus e in più dalla vaccinazione obbligatoria ! Io voglio lavorare e voglio stare con i bambini ma non a queste condizioni perché non istituire uno scrinning a tutti gli alunni prima di rientrare in presenza…nooooooo e OBBLIGO assicurare la presenza a nostro rischio… a mio avviso il fallimento è altrove…grazie per la vostra attenzione ma questo è solo un pensiero di una docente precaria campana.

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