
Negli ultimi giorni si è discusso con intensità sulla reale necessità per lo Stato di investire risorse ingenti in un apparato formale come l’Esame di Stato. Ma c’è un aspetto che le cifre non raccontano: il valore umano e formativo che questa giornata rappresenta per migliaia di studenti.
È molto più di una prova scritta e orale: è l’atto finale di un viaggio durato anni, una cornice che permette a ciascun giovane di mettersi alla prova, di dimostrare non solo ciò che ha imparato, ma chi è diventato. Il confronto con una commissione, l’ansia della prestazione, il bisogno di articolare pensieri e difendere idee: tutto questo forma. È un’esperienza che prepara ai colloqui futuri, agli esami della vita, a quegli spazi dove si deve essere pronti a raccontare sè stessi, con autenticità e lucidità.
E c’è qualcosa di ancora più prezioso: quel momento in cui ci si guarda intorno e si capisce che si sta lasciando qualcosa di importante. Si salutano i compagni, si abbracciano i professori, magari anche quelli temuti, e si prende consapevolezza che la scuola è stata casa, sfida, opportunità. Le lacrime non sono solo commozione: sono gratitudine.
Parole che toccano il cuore arrivano direttamente dalla voce dell’Istituto di Istruzione Superiore “Marco Tullio Cicerone” di Sala Consilina, un messaggio che accompagna i diplomati oltre il portone dell’ultimo giorno: “Cari ragazzi, vi osservo mentre chiudete i diari, abbracciate gli amici, salutate i corridoi che hanno ascoltato i vostri sogni e i vostri silenzi. […] Andate, brillate, sbagliate, innamoratevi, create. E quando la vita sarà incerta, ricordate: qui avete una casa, per sempre. Con amore, la vostra scuola.”
Un addio che è anche un augurio, una promessa, un abbraccio.
“Marco Tullio Cicerone”, da sempre legato alla valorizzazione dell’impegno e del merito, ha voluto dedicare parole piene di orgoglio per i suoi studenti. In un anno carico di emozioni e traguardi il Polo scolastico ha visto brillare numerosi studenti.
All’ITIS “Marco Tullio Cicerone” si contano ben 9 diplomati che hanno raggiunto il punteggio massimo di 100, e uno di loro ha ottenuto anche la lode. Il CAT ha celebrato 5 diplomati con 100, mentre all’IP AGR sono stati 2 gli studenti che hanno conquistato il massimo dei voti. Da parte del Liceo Classico arriva un risultato ancora più significativo: 10 studenti con 100 e 4 con lode. Numeri che non raccontano solo voti, ma storie di talento, determinazione e passione. Un vero orgoglio per tutta la comunità scolastica.
L’Esame di Stato ha senso, anche e soprattutto perché dà dignità al percorso di ogni ragazzo. È un arrivederci che sa di futuro.





