Ieri le parrocchie di Roscigno e Bellosguardo hanno accolto il nuovo parroco, don Antonio Romaniello, che succede a don Nicola Coiro che per ben 16 anni ha guidato le comunità religiose dei due paesi degli Alburni.
Alla presenza del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, S.E. Monsignor Antonio De Luca, don Antonio Romaniello si è insediato ufficialmente alla guida delle due parrocchie.
Ad accoglierlo diversi amministratori, tra cui il sindaco di Roscigno Pino Palmieri all’interno della chiesa di San Nicola di Bari. “La comunità di Roscigno dà il benvenuto e il saluto più sincero al nuovo parroco, don Antonio Romaniello – dichiara Palmieri – ringraziamo Monsignor Antonio De Luca per averci donato il nostro nuovo pastore. Benvenuto a Roscigno, don Antonio“.
Don Antonio Romaniello, originario di Roccagloriosa, in precedenza aveva coadiuvato don Giuseppe Radesca nella parrocchia di Padula.
– Chiara Di Miele –



Molti dicono che; questi preti sono giovani e fanno parte dei giovani. Io invece dico che un prete resta sempre un prete sia giovane che vecchio.
PURTROPPO, l’ignoranza dei preti è il più grande Flagello del mondo.
Bravo e proprio così hai sentito che e successo a me che aveva detto in chiesa direttamente a me di non gridare Viva Sn Michele io son dato alla parte con la mia invocazione fedele ho gridato Viva Sn Michele e dopo 40 secondi battito d mani lui ebbe il careggio d dire che prossimamente non sciendeva più a Sn Michele
A mio parere un prete che è assente per la messa delle dieci alla domenica per andarsene in villeggiatura insieme ai giovani nei boschi e nelle montagne, non è un prete cattolico. Dio il settimo giorno si riposò da tutte le sue opere portato a termine. Le cattive compagnie corrompono i buoni costumi. Non quelli che ascoltano la legge sono giusti davanti a Dio, ma quelli che l’osservano saranno giustificati. La messa delle dieci la domenica, non esiste soltanto in Italia ma, in tutto il mondo!