47 persone, tra cui una 39enne di San Pietro al Tanagro ed un 39enne di Sassano, rischiano il rinvio a giudizio nell’ambito del procedimento penale nato da una indagine partita nel 2010 in base alla quale è emersa l’attestazione di false presenze degli studenti dell’istituto paritario “Piaget” di Eboli,  per permettere loro di conseguire il diploma di scuola superiore.

Nella notizia, riportata sul sito del quotidiano La Città di Salerno, si legge che il pm Alfano ha chiesto il rinvio a giudizio per l’amministratore dell’istituto paritario, gli insegnanti e studenti provenienti da tutta Italia. Amministratore ed insegnanti avrebbero falsificato i registri di classe attestando le false presenze consentendo, così, a 35 studenti di accedere alle prove di maturità che si svolsero nel 2010.

Molti degli alunni nei giorni in cui risultavano presenti a scuola si trovavano però realmente in altre parti d’Italia e molti di questi impegnati al lavoro. L’udienza preliminare si terrà a gennaio, dinanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Salerno.

Le 47 persone indagate rischiano di essere processate, a vario titolo, per i reati di falso e abuso d’ufficio per gli amministratori e gli insegnanti della Piaget e concorso in falso per gli studenti che hanno conseguito illegalmente il diploma di maturità.

– redazione –


 

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