Sono tre giovani i vincitori dei premi banditi da Assolavoro, l’associazione nazionale delle agenzie per il lavoro, per favorire lo sviluppo degli studi sulle tematiche del lavoro e promuovere l’approfondimento in memoria di Giuseppe Cova, uno dei padri fondatori del settore prematuramente scomparso il 1° maggio 2013.

Tra questi tre, spicca un’eccellenza valdianese grazie a Diego Rinaldi, originario di Buonabitacolo e laureato all’Università degli Studi di Bologna presso la facoltà di Scienze Politiche in Politica, Amministazione e Organizzazione. Diego ha conquistato la giuria con la tesi in Sociologia delle Politiche del Lavoro dal titolo “Il lavoro Somministrato e le Agenzie per il Lavoro”. Una tesi che aveva lo scopo di analizzare lo sviluppo normativo della somministrazione e valutarne gli aspetti positivi e le criticità tramite uno studio di caso, quello dell’agenzie per il lavoro Quanta S.p.A. L’elaborazione della tesi ha trovato spunto dall’attività di tirocinio svolta dal giovane presso la filiale di Bologna dell’agenzia e che lo ha portato a voler indagare gli aspetti positivi e le criticità dell’istituto e dei suoi protagonisti: lavoratori, agenzie per il lavoro e imprese. L’obiettivo della tesi era inoltre quello di analizzare quali potrebbero essere le strategie migliori per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

La giuria era composta da docenti universitari, giuristi e giornalisti che hanno deciso di premiare le tesi che si erano distinte dalle altre per la chiave innovativa con cui avevano affrontato il tema, avvalorando quanto affermato mediante dati concreti e tangibili. Diego è stato premiato a Bergamo dalla moglie di Giuseppe Cova.

“E’ stato un onore – spiega Diego – ricevere questo premio davanti ad una platea di importanti ed esperti esponenti del settore, ulteriore motivo di orgoglio, la dimostrazione che i giovani possono raggiungere traguardi importanti, nulla può esserci regalato, occorre impegno e determinazione. Noi giovani del Sud, siamo spesso costretti a spostarci per raggiungere i nostri obiettivi e questo rappresenta l’esempio di come i sacrifici possano essere ripagati. Per me il premio rappresenterà per sempre un tappa importante del mio percorso di crescita professionale, una nuova spinta per incrementare le mie competenze”.

– Claudia Monaco –

 

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