
La Regione Basilicata attiva tre linee di intervento su caro gasolio, costi di produzione e calamità. Avanti anche con la programmazione CSR: 320 milioni già messi a bando e oltre 40 milioni in arrivo per le filiere.
La prima linea riguarda 10 milioni di euro destinati a sostenere le imprese agricole contro il caro gasolio, la seconda linea prevede ulteriori 10 milioni di euro, individuati dal Dipartimento Agricoltura nell’ambito della programmazione europea CSR, per sostenere i maggiori costi di produzione e la terza linea riguarda 5 milioni di euro per le imprese colpite dalle calamità naturali, attraverso economie individuate su fondi ministeriali già destinati a questa finalità.
Il Presidente Vito Bardi precisa che un pacchetto complessivo di 25 milioni di euro è destinato a sostenere le imprese agricole lucane tra risposte immediate all’emergenza e interventi a medio termine.
“Sono queste le risorse che come Regione abbiamo messo in campo e annunciato questa mattina nel tavolo con Coldiretti per dare una risposta concreta alla crisi – scrive il Presidente – Siamo al fianco delle aziende agricole che pagano l’aumento dei costi energetici e di produzione. Non lasciamo indietro chi produce e crea lavoro”.
“La mobilitazione paga. E oggi arrivano risultati concreti per l’agricoltura lucana – scrive Coldiretti Basilicata – Dopo mesi di pressioni, proteste e battaglie portate avanti con determinazione, la mobilitazione di oggi segna un passo importante per dare risposte agli agricoltori della Basilicata. Un risultato che dimostra, ancora una volta, che far sentire la propria voce fa la differenza. Ma non ci fermiamo qui. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti si traducano rapidamente in fatti concreti e le risorse arrivino davvero a chi ogni giorno lavora la terra e sostiene la nostra agricoltura. La nostra battaglia continua, sempre al fianco degli agricoltori”.
La Regione compie un ulteriore sforzo per sostenere il tessuto produttivo lucano, individuando 7 milioni di euro destinati ai settori maggiormente colpiti dai rincari dei carburanti, con un’attenzione particolare all’autotrasporto, alla logistica e alle imprese per le quali la movimentazione dei mezzi e il trasporto delle merci rappresentano una componente rilevante dei costi di attività.
Il risultato è frutto di un lavoro intenso e rigoroso di ricognizione delle disponibilità finanziarie e di esame dei documenti contabili, svolto dalla Direzione generale per lo Sviluppo economico su indirizzo del Presidente Bardi. Un’azione complessa e capillare, condotta sotto il coordinamento dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo e del direttore generale della struttura Giuseppina Lo Vecchio per reperire ulteriori risorse e dare una risposta concreta alle difficoltà delle imprese.
L’aumento dei carburanti pesa non soltanto sulle attività di trasporto e logistica, ma anche sulle aziende che sostengono quotidianamente costi elevati per movimentare, distribuire e commercializzare i propri prodotti. Per il sistema produttivo lucano raggiungere i mercati nazionali ed esteri comporta oneri che i rincari hanno ulteriormente aggravato, incidendo sui margini e sulla competitività delle imprese.
“Voglio rivolgere un sentito ringraziamento all’assessore Cupparo e al dg Lo Vecchio, insieme agli uffici della Direzione – ha detto Bardi – per il lavoro meticoloso e incisivo portato avanti in una fase di forte difficoltà per il nostro territorio. Reperire ulteriori 7 milioni di euro, in un quadro di stringenti vincoli di bilancio, non era un compito semplice. È uno sforzo significativo, che testimonia la determinazione della Regione nel sostenere le attività produttive e tutelare il lavoro. Continueremo a stare al fianco delle nostre imprese, con particolare attenzione ai settori sui quali i costi dei carburanti incidono maggiormente”.
Altri 10 milioni di euro dedicati al comparto agricolo e 7 milioni destinati al tessuto produttivo regionale, con particolare attenzione al settore dell’autotrasporto. È il pacchetto di risorse messo in campo per far fronte ai rincari dell’energia e delle materie prime.
Un intervento straordinario che punta a immettere liquidità immediata nelle arterie economiche del territorio, a sostegno delle imprese e delle famiglie lucane colpite da una congiuntura internazionale particolarmente complessa. “In un momento segnato da forti contrazioni di bilancio e dalla diminuzione delle entrate derivanti dalle estrazioni idrocarburiche – ha precisato Bardi – siamo riusciti a reperire risorse preziose per sostenere chi produce e crea lavoro. L’agricoltura rappresenta una colonna portante della nostra regione, non soltanto dal punto di vista economico ma anche sociale. Accanto alle risorse per il mondo agricolo abbiamo voluto dare un segnale forte al comparto produttivo e agli autotrasportatori, anello fondamentale della catena di distribuzione le cui difficoltà rischiano di ripercuotersi sui costi dell’intera filiera”.



