
Dal 1° gennaio è entrato in vigore un nuovo contributo fisso di 2 euro per ogni spedizione di beni provenienti da Paesi extra-UE di valore non superiore a 150 euro.
La misura mira a coprire i costi amministrativi legati agli adempimenti doganali e interesserà circa 327 milioni di spedizioni annue. Si tratta di un intervento che avrà un impatto diretto sugli acquisti online da marketplace extraeuropei come Shein, Temu, AliExpress, Amazon US e siti britannici. Il contributo si applica solo se sono presenti entrambi i requisiti, ovvero la provenienza extra-UE della spedizione e il valore dichiarato ≤ 150 euro per singola spedizione. La base giuridica è l’art. 52 del Regolamento UE n. 952/2013 (Codice Doganale dell’Unione), che consente agli Stati membri di imporre oneri per servizi doganali specifici. L’importo è fisso: 2 euro per spedizione, indipendentemente dal valore del bene.
Il soggetto obbligato è il destinatario della spedizione, cioè il consumatore finale. Le modalità operative riguardano la riscossione in dogana, cioè il contributo viene applicato al momento dello sdoganamento, insieme all’IVA. E’ previsto un anticipo da parte del corriere: DHL, FedEx, UPS, Poste Italiane e altri operatori, dunque, anticipano l’importo e lo addebitano al destinatario con le spese di gestione. L’addebito diretto avviene in fase di acquisto: alcune piattaforme potrebbero integrare automaticamente il contributo nel prezzo finale. Il contributo non sostituisce l’IVA all’importazione, ma si aggiunge ad essa.
Sono attesi provvedimenti dell’Agenzia delle Dogane per definire le modalità tecniche di riscossione, gli obblighi dichiarativi per i corrieri, gli adeguamenti dei sistemi informatici, le procedure di controllo. È possibile che nei primi mesi si verifichino rallentamenti nelle operazioni di sdoganamento. Dal 1° luglio 2021 non esiste più l’esenzione IVA per le piccole spedizioni: tutti i beni importati sono soggetti a IVA, anche sotto i 22 euro. Il regime IOSS consente ai venditori extra-UE di assolvere l’IVA al momento della vendita per beni fino a 150 euro.
Di seguito un esempio di acquisto extra-UE da 100 euro a partire dal 1 gennaio 2026. Voce Importo Prezzo prodotto 100 euro, IVA al 22% quindi 22 euro, il Contributo doganale di 2 euro per un totale di 124 euro + eventuali spese corriere 5-15 euro.
Restano esclusi dalla franchigia (e quindi soggetti a dazi ordinari) alcolici, profumi, tabacchi (art. 24 Reg. CE n. 1186/2009).
L’Italia ha anticipato una riforma doganale europea già approvata dal Consiglio UE il 13 novembre 2025. Dal 1° luglio entrerà in vigore un prelievo europeo di 3 euro per spedizioni extra-UE sotto 150 euro. La misura è transitoria, in attesa dell’EU Customs Data Hub previsto per il 2028. Anche Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo introdurranno misure analoghe dal 1° gennaio.



